28 Febbraio 2026
Fonte: La Presse
Israele ha sferrato un attacco preventivo contro l'Iran: tutto come da copione, non vi è altro da aggiungere. Già da settimane Trump meditava di attaccare la Persia e adesso è Israele a rompere gli indugi, sferrando l'attacco preventivo. Come sappiamo, la guerra preventiva è una delle più recenti e subdole invenzioni dell'imperialismo occidentale, che aggredisce i Paesi disallineati facendo passare la propria aggressione per atto difensivo. Il non plus ultra dell'ipocrisia assassina. Come sempre, l'imperialismo compie le sue nefandezze dietro la copertura ideologica dei diritti umani da asporto e della democrazia da imporre a chi ancora non l'abbia raggiunta: imperialismo etico con bombe umanitarie, missili democratici ed embarghi terapeutici. Le masse teledipendenti e tecnonarcotizzate credono realmente alla favola secondo cui l'obiettivo nobile di Washington e di Israele consiste nel liberare le donne persiane dal velo e nel portare la democrazia in Iran, quando in realtà il motivo dell'aggressione imperialistica è decisamente un altro: colpire l'Iran in quanto fortilizio di resistenza all'imperialismo assassino di USraele. Non dimentichiamo, oltretutto, che l'Iran rappresenta oggi in Medio Oriente il più grande baluardo di resistenza contro il criminale genocidario Netanyahu. Alla luce di quanto detto, dobbiamo sperare vivamente che l'Iran sappia resistere in ogni modo all'imperialismo assassino di USraele, continuando a svolgere la sua eroica parte di Stato resistente alla globalizzazione imperialistica, auspicabilmente sostenuto dalla Russia e dalla Cina.
di Diego Fusaro
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