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Usa, sondaggio Gallup rivela "sostegno dei cittadini a Israele al minimo storico": da 54% prima del genocidio di Gaza al 36% nel 2026

Tra i democratici il sostegno ai palestinesi é del 65% mentre quello per Israele del 17%; per i repubblicani invece il 70% si schiera con Tel Aviv, anche se il dato rappresenta il livello più basso registrato dal 2004

27 Febbraio 2026

Usa, sondaggio Gallup rivela "sostegno dei cittadini a Israele al minimo storico": da 54% prima del genocidio di Gaza al 36% nel 2025

Sondaggio, fonte: Gallup

Negli Stati Uniti il sostegno popolare a Israele ha raggiunto livelli minimi storici secondo un nuovo sondaggio, che registra un calo significativo delle simpatie dei cittadini e una crescita del consenso verso i palestinesi. L’indagine evidenzia un cambiamento profondo nell’opinione pubblica, con percentuali scese dal 54% prima della guerra a Gaza al 36% nel 2026 e con un numero crescente di americani che dichiarano di schierarsi dalla parte palestinese.

Usa, sondaggio Gallup rivela "sostegno dei cittadini a Israele al minimo storico": da 54% prima del genocidio di Gaza al 36% nel 2025

Secondo l’istituto Gallup, il 41% degli americani afferma oggi di simpatizzare maggiormente con i palestinesi, mentre il 36% si dichiara più vicino agli israeliani. Il dato segna una svolta rispetto agli anni precedenti, quando Israele manteneva un vantaggio netto e costante nelle preferenze dell’opinione pubblica statunitense. Prima dell’attacco del 7 ottobre 2023 e della successiva guerra nella Striscia di Gaza, il 54% degli americani dichiarava di sostenere maggiormente Israele, contro il 31% favorevole ai palestinesi. Il calo registrato nel 2026 riflette un cambiamento graduale nelle percezioni pubbliche iniziato già dal 2019 e accentuato dagli sviluppi del conflitto.

Una parte significativa della popolazione statunitense mantiene comunque una posizione neutrale. Una quota minoritaria afferma di simpatizzare per entrambe le parti o per nessuna, mentre altri dichiarano di non avere un’opinione definita sul conflitto. Il sondaggio evidenzia differenze rilevanti tra gli orientamenti politici. Tra gli elettori indipendenti si registra il cambiamento più marcato, con il 41% che esprime maggiore simpatia per i palestinesi e il 30% per gli israeliani, ribaltando una tendenza che in passato favoriva Israele. Tra i democratici il sostegno ai palestinesi risulta già prevalente, con il 65% che dichiara di simpatizzare maggiormente con loro e il 17% con Israele. I repubblicani restano invece il gruppo più favorevole allo Stato israeliano, con il 70% che si schiera dalla sua parte, anche se il dato rappresenta il livello più basso registrato dal 2004.

Il cambiamento emerge anche sul piano generazionale. Tra i giovani tra i 18 e i 34 anni, per la prima volta la maggioranza esprime maggiore simpatia per i palestinesi, mentre il sostegno agli israeliani scende ai minimi storici per questa fascia d’età. Anche tra gli adulti di età intermedia si registra uno spostamento significativo, mentre tra gli over 55 il sostegno a Israele resta prevalente ma con un divario ridotto rispetto al passato. Resta elevato il consenso verso la creazione di uno Stato palestinese indipendente accanto a Israele, sostenuta dal 57% degli adulti statunitensi, uno dei livelli più alti misurati negli ultimi decenni. I cambiamenti nell’opinione pubblica si inseriscono nel contesto della guerra genocida a Gaza e delle sue conseguenze, che hanno influenzato in modo significativo la percezione del conflitto in Stati Uniti e contribuito a ridefinire equilibri e orientamenti storicamente consolidati.

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