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Ucraina, Zelensky rimuove due vertici militari: disordini tra gli 007 di Kiev

Le due epurazioni effettuate da Zelensky attraverso due decreti rivelano un'implicita ammissione della responsabilità ucraina per le perdite civili e sollevano un terremoto nell'intelligence di Kiev

Di Maria Melania Barone

18 Luglio 2022

Volodymyr Zelensky

Fonte: Wikipedia

Kiev ammette implicitamente le responsabilità ucraine nelle morti civili attraverso due decreti di rimozione di due vertici, uno dei quali cita l'articolo 47 dello statuto disciplinare delle forze armate ucraine che concerne il "mancato svolgimento dei compiti di servizio, che hanno portato a vittime umane o altre gravi conseguenze, o creato una minaccia".

Ucraina: epurati i vertici "responsabili di vittime umane"

Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha rimosso il capo del servizio di sicurezza oltre alla procuratrice generale. Lo riporta l'agenzia Ukrinform secondo cui il capo del servizio di sicurezza dell'Ucraina Ivan Bakanov è stato rimosso dall'incarico per volontà del presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conformità con l'articolo 47 dello statuto disciplinare delle forze armate ucraine che concerne il "mancato svolgimento dei compiti di servizio, che hanno portato a vittime umane o altre gravi conseguenze, o creato una minaccia".


Con un altro decreto Zelensky ha rimosso anche Iryna Venediktova dalla carica di procuratore generale affidando le sue funzioni al vice procuratore Oleksiy Symonenko.


Scelta di emanare questi due decreti e di rimuovere questi due importanti funzionari, segna una svolta all'interno degli equilibri della dirigenza Ucraina, soprattutto in riferimento all'implicita ammissione di essere corresponsabili per le morte di civili oltre che soldati. Infatti la grande armata russa dall'inizio del conflitto cominciato il 24 febbraio 2022 ha perso oltre 50.000 persone. Tuttavia anche sul fronte ucraino ci sono state molte perdite, ma l'indebolimento Russo dovuto anche a maggiori e migliori armamenti forniti dai partner occidentali a Kiev a determinato ancora di più la convinzione che l'Ucraina possa vincere effettivamente la guerra di fronte ad una Russia divenuta più debole. Lo dice l'ammiraglio Tony Radakin.


Intanto prosegue la controffensiva, chiedo sono stati recuperati 1.346 corpi di civili.
I dissidi interni non risparmiano nemmeno le agenzie di intelligence ucraine interessate da continui tradimenti e che hanno facilitato l'invasione russa e potrebbero essere costate all'ucraina alla città di Kherson, presa sotto il controllo di Mosca.

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