20 Gennaio 2022
Fonte: lapresse.it
Bill Gates, fondatore di Microsoft, si è travestito da Cassandra e ha fatto una "profezia" sulla prossima pandemia che verrà, asserendo che sarà più letale e più pericolosa del Covid. In una recente intervista rilasciata al Financial Times, infatti, Gates ha affermato che rimane alto il rischio di una pandemia peggiore di quella che stiamo vivendo oggi. Del resto, tuttavia, non è stato l'unico a dire frasi di questo tipo. Qualche mese fa anche la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, aveva asserito che questo sarà "il secolo delle pandemie".
Secondo Gates potrebbe presto verificarsi la diffusione di un agente patogeno altamente trasmissibile, come la variante Omicron. Ma, a differenza della variante, questo agente patogeno porterà un elevato tasso di mortalità, anche peggiore rispetto a quello che abbiamo registrato con le altre varianti Covid. Per questo motivo Gates ha deciso di rivolgersi a quei Paesi che non starebbero facendo quanto necessario per sostenere la ricerca medica e lo sviluppo di vaccini che proteggano la popolazione. Parole dirette anche ai suoi colleghi miliardari, gli stessi che l’Onu ha accusato di pensare più ai viaggi nello spazio che alla vita sulla Terra (il riferimento è naturalmente al fondatore di Amazon).
"Quando si parla di spendere miliardi bisogna ricordare che ci sono stati trilioni di danni economici e milioni di persone coinvolte, è una polizza assicurativa piuttosto buona", ha detto Gates. "Le priorità del mondo sono strane ed è toccato ai filantropi e ai governi ricchi affrontare l'iniquità dei vaccini", continua il proprietario della Microsoft, la cui fondazione creata con la ex moglie Melinda ha donato 300 milioni di dollari alla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations. Questa ha contribuito a formare il programma Covax per fornire vaccini ai paesi a basso e medio reddito. Lo scopo è quello di "accelerare lo sviluppo e la produzione di vaccini contro il Covid-19 e garantire un accesso equo a tutti i Paesi del mondo", anche a quelli a basso e medio reddito.
"Il resto del mondo che non può permettersi di prendere questi impegni in anticipo ha bisogno di qualcuno dalla nostra parte. E Cepi è quell’organizzazione", ha concluso Gates. Come ha riportato Il Giornale, il direttore del Wellcome Trust, Sir Jeremy Farrar, ha spiegato che è fondamentale che i fondi provengano non solo dai budget per lo sviluppo internazionale, ma più in generale dai finanziamenti governativi e dalla filantropia. Ha anche ricordato che Cepi è nato cinque anni fa in seguito all’epidemia di Ebola del 2014-2015, aggiungendo che "ora viviamo in quella che penso sia un’era di epidemie e pandemie più frequenti e complesse".
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