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Usa, Biden invita Taiwan al summit per la democrazia ma non la Cina: escluse anche Russia e Turchia

Affronto del Presidente Usa contro la Cina, esclusa dal summit virtuale per la democrazia. Ma c'è Taiwan. Pechino: "Un errore"

24 Novembre 2021

Usa, i riflettori accesi su Biden e sul nodo occupazione

Joe Biden (fonte foto Lapresse)

Sono 110 i paesi al summit virtuale per la democrazia: c'è Taiwan, ma non la Cina. Un affronto per Pechino, che risponde: "Un errore". Fra gli invitati ci sono tutti i più stretti alleati Usa, fra i quali anche l'India e l'Iraq, che non brillano per la difesa dei diritti umani. L'evento virtuale è stato promesso da Biden durante la campagna elettorale che l'ha portato a diventare presidente. L'obiettivo è quello di creare un tavolo di discussione disteso dove promuovere gli ideali democratici come unica alternativa possibile alla corruzione e all'autoritarismo.

Biden invita Taiwan ma non la Cina, ira di Pechino

Taiwan si è da subito mostrata felice per l'invito del Presidente Biden: "Attraverso questo vertice, Taiwan può condividere la sua storia di successo democratico" - queste le parole della portavoce del Presidente Xavier Chang. La reazione della Repubblica popolare cinese, che da sempre considera Taiwan parte del proprio territorio, è stata non dissimile a quella avuta in occasione di altre mosse simili da parte degli Usa: "Esprimiamo ferma opposizione", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino. "Taiwan non ha alcun altro status se non quello di parte integrante della Cina" - ha ribadito il portavoce Zhao Lijian. "Un errore", fanno sapere fonti interne al Partito Comunista della Repubblica Popolare.

La questione Taiwan vs Cina

Taiwan (o Repubblica di Cina) è uno stato formalmente indipendente riconosciuto da tutti gli alleati americani. Va da sé che la Repubblica Popolare rappresenti una delle poche eccezioni in questo senso. La riunificazione con Taiwan "è una missione storica e un impegno incrollabile del Partito comunista ed è anche un'aspirazione condivisa da tutta la nazione ed è essenziale per realizzare il ringiovanimento nazionale" - aveva dichiarato Xi Jinping non più tardi di qualche giorno fa. Il governo taiwanese viene visto come illegittimo e, ancora di più, quasi come il braccio statunitense nel mare di Cina. Una situazione che porterà, stando agli osservatori internazionali più attenti, ad una escalation nell'area asiatica, anche se non è chiaro quando.

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