Domenica, 16 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Afghanistan, vergogna Usa: campo libero ai talebani e chi se ne frega dei diritti

Su Kabul si consuma la grande ipocrisia a stelle e strisce. Si voleva esportare la democrazia, alla fine Biden se ne va lasciando gli afghani alla mercé dei talebani. Diritti ed etica? Interessano solo quando conviene

13 Agosto 2021

Afghanistan, vergogna Usa: campo libero ai talebani e chi se ne frega dei diritti

Continua senza ostacoli l'avanzata dei talebani in Afghanistan. Le milizie hanno conquistato anche Feroz Koh, la capitale della provincia di Ghor, a ovest di Ghazni, quindicesimo capoluogo conquistato dai miliziani. "Il governatore di Ghor insieme a tutte le forze di sicurezza ha cercato di lasciare la città, ma i talebani lo hanno bloccato. Dopo negoziati la città è stata evacuata ed è tutta nelle mani dei talebani", ha riferito un deputato provinciale.

Afghanistan, i talebani causano milioni di migranti verso l'Europa

Scene ormai ordinarie in tutto l'Afghanistan e che avrà conseguenze rilevanti non solo per il paese asiatico ma per tutto il resto dell'Asia e anche per l'Europa. Sì, perché l'offensiva dei talebani ha già prodotto almeno 250 mila profughi dall'inizio di maggio. Circa l'80% dei fuggiaschi sono donne e bambini secondo l'Agenzia Onu per i Rifugiati (Unhcr). Questo esodo si somma ai 150 mila profughi registrati fra gennaio e maggio, portando il totale dei rifugiati a 3,3 milioni di persone in tutto il Paese, secondo la portavoce Unhcr Shabia Mantoo. E il numero è destinato a salire a dismisura nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

Gli Usa si ritirano dall'Afghanistan fregandosene delle conseguenze

Dietro questa nuova e immane tragedia, c'è una scelta precisa e deliberata, compiuta dagli Stati Uniti d'America. Proprio quella che si autodefinisce prima democrazia al mondo ha deciso di andarsene improvvisamente da un paese martoriato senza nessun tipo di strategia per il futuro. Già Donald Trump aveva più volte manifestato il desiderio di far rientrare i militari americani da Kabul. E senza nessun tipo di garanzia dai talebani, anzi, una semplice e generica promessa di "non esagerare".

Biden millanta la forza dei militari afghani, già sbaragliati dai talebani

Stupisce che Joe Biden, che ha sempre criticato Trump per il suo disinteresse nei confronti dei diritti umani e che ha messo l'etica e la morale al centro della sua linea di politica estera, abbia seguito pedissequamente la linea trumpiana. In buona sostanza, fregandosene del destino degli afghani. Il ritiro è arrivato come previsto, anzi è stato accelerato dal presidente democratico che ha millantato una fantomatica "preparazione" dei servizi militari afghani a far fronte ai talebani.

Una vera e propria burla, come dimostra l'avanzata talebana che ha sbaragliato senza problemi qualsiasi ostacolo e che ormai già accerchia la capitale Kabul. Ma Biden non ha rivisto la sua strategia e va avanti con un ritiro che lascia l'Afghanistan nel caos e in mano a quei fondamentalisti che Washington aveva detto di voler combattere venti anni fa. Un fallimento su tutta la linea che porta alla luce anche il velo di ipocrisia nell'approccio moraleggiante della diplomazia statunitense.

Un libro: "Barack Obama mentì agli americani sull'Afghanistan"

Nel frattempo, un libro che verrà pubblicato dal 31 agosto da Simon & Schuster prende di mira anche Barack Obama sulla questione afghana. Secondo "The Afghanistan Papers: A Secret History of the War", Obama avrebbe disinformato gli americani su Kabul. A fine 2014, Obama aveva promesso di porre fine alla guerra. Il 28 dicembre, i funzionari degli Stati Uniti e della Nato tennero una cerimonia nel loro quartier generale a Kabul per l'occasione. Una cerimonia in pompa magna con un discorso di un generale a quattro stelle che arrotolò solennemente la bandiera verde della forza internazionale guidata dagli Stati Uniti che aveva sventolato dall'inizio del conflitto. In una dichiarazione, Obama ha definì la giornata "una pietra miliare per il nostro Paese" e disse che gli Stati Uniti erano più sicuri dopo 13 anni di guerra.

Obama e la sua amministrazione, continua il libro, hanno lanciato una campagna per far credere agli americani che le truppe Usa rimaste in Afghanistan sarebbero rimaste escluse dal fronte e avrebbero avuto ruoli e compiti marginali. Ma di fatto le eccezioni sono state numerose: caccia, bombardieri, elicotteri e droni statunitensi hanno continuato ad essere impegnati in missioni di combattimento aereo contro i talebani. Nel 2015 e 2016, l'esercito americano ha lanciato missili e bombe in 2.284 occasioni, un calo rispetto agli anni precedenti ma con una media ancora alta, tre volte al giorno. Un pantano dal quale ora Biden si ritira, ignorando gli afghani e i diritti umani.
 
 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x