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Covid, Regno Unito oggi libero dalle restrizioni. Boris Johnson: "Siate prudenti"

Cadono le restrizioni anti-Covid nel "giorno della libertà" per il Regno Unito. Ma il premier Boris Johnson non potrà festeggiare

19 Luglio 2021

Boris Johnson

Fonte: Twitter

Sempre più liberi dal Covid nel Regno Unito, dove oggi lunedì 19 luglio si festeggia la fine della gran parte delle restrizioni cautelari imposte dal governo. Il giorno è stato soprannominato "freedom day", ovvero la giornata della libertà. Sui social media in lingua inglese gli utenti sono divisi: c'è chi tira un sospiro di sollievo ed è impaziente di tornare alla vita di tutti i giorni e chi crea allarmismo. Costretto in casa in isolamento il premier Boris Johnson, che dopo avere dato il via libera al paese ponendo fine alle restrizioni, è entrato in contatto con un caso positivo al Covid-19 e non potrà lasciare la sua dimora fino al 26 luglio.

Covid, Regno Unito libero dalle restrizioni, si festeggia il "Freedom day"

Il Regno Unito dice addio alle mascherine e si prepara a vivere la movida estiva senza timori. Il Covid, non preoccupa più. A partire da lunedì 19 luglio non ci saranno più limiti al numero di persone che possono frequentare un evento, all'aperto così come al chiuso. Basta anche alle limitazioni per gli incontri con amici e parenti: da oggi nel Regno Unito si potranno vedere quante persone si desidera. Riaprono nightclub, discoteche e pub notturni a partire dalla mezzanotte. Londra si risveglia grazie al progredire della campagna vaccinale e alla mossa coraggiosa del premier Boris Johnson, che a differenza di molti paesi europei ha deciso di dire basta alle restrizioni e concedere un po' d'aria al suo paese dopo mesi di sofferenza e chiusura.

Si torna a respirare nel Regno Unito. Letteralmente. L'utilizzo della mascherina, tanto contrastato dalla maggior parte degli inglesi a inizio pandemia, non sarà più legalmente richiesto, ma rimane comunque raccomandato in alcuni spazi. Si tratta ovviamente di spazi al chiuso e luoghi particolarmente affollati, considerato che anche chi ha completato la doppia dose di vaccino non è al sicuro al 100% dal rischio di contagio del Covid.

Non tutti sono d'accordo e c'è chi grida alla follia. Il segretario del dipartimento di salute del partito laburista inglese Jonathan Ashworth ha dichiarato che eliminare l'obbligo di mascherina e scoraggiare il lavoro da remoto sia una mossa "sconsiderata" e ha previsto una "giornata di caos" allo scadere delle restrizioni. Per il momento però, nessuna frenesia nel Regno Unito ma una sincera ritrovata gioia di fare le piccole cose in sicurezza.

Covid, addio alle mascherine, Boris Johnson in isolamento: "Siate prudenti"

Il premier inglese Boris Johnson si sta distinguendo nel panorama europeo per la sua scelta controcorrente. Mentre la Germania rincorre per vaccinare i più giovani e la Francia è sopraffatta dalle proteste contro la misura del Green pass obbligatorio appena introdotta, il Regno Unito è uno dei pochi paesi europei a festeggiare in positivo. A Londra lo chiamano già il "freedom day", il giorno della libertà. Così sarà ricordato il 19 luglio in tutto il paese, come il giorno in cui si è vista la luce in fondo al tunnel.

Il Regno Unito attualmente conta più del 68% di adulti vaccinati e nonostante alcuni scienziati prevedano che i contagi estivi raggiungeranno i 200 mila casi al giorno (contro i 50mila attuali), non ci sono allarmismi e si prevede che gli ospedali riescano a sobbarcarsi il carico dei nuovi pazienti senza particolari problemi. La pandemia da Covid, in altre parole, sta gradualmente venendo gestita come una normale condizione medica da trattare senza timori. E senza restrizioni.

Non potrà festeggiare però chi ha fortemente voluto questa riapertura. Il premier inglese Boris Johnson, insieme al cancelliere e al ministro della Salute sono in isolamento volontario fino al 26 luglio, dopo essere entrati a contatto con un caso positivo al Covid-19. Una misura cautelare estrema che vuole dimostrare al resto del paese che "tutti dobbiamo seguire le stesse regole". E' quanto dichiarato dallo stesso premier in un video di domenica 18 luglio nel quale si rammarica di non poter partecipare insieme agli inglesi al "freedom day", e che ha utilizzato per invitare alla prudenza. "E' il momento giusto" per uscire dalla mentalità da lockdown e dalle restrizioni, dice Johnson nel video. "Ma dobbiamo farlo con prudenza, dobbiamo ricordare che purtroppo il virus è ancora la fuori. I casi stanno aumentando e possiamo vedere quanto estremo sia il contagio della variante Delta".

Covid, il Regno Unito festeggia il freedom day. Boris Johnson: "Perfavore vaccinatevi"

Non solo prudenza. Il premier Boris Johnson dal suo isolamento chiede ai cittadini inglesi di non dimenticare il nemico contro il quale si sta combattendo. "Dobbiamo avere prudenza e rispetto per gli altri, i rischi sono ancora presenti", ha detto il premier nella dichiarazione video. Con il 68% della popolazione vaccinata e ancora dubbi sui vaccini agli under 18%, Boris Johnson mette in chiaro la sua posizione: per continuare a godere delle ritrovate libertà, gli inglesi dovranno vaccinarsi. Nelle ultime 24 ore il paese ha registrato 48.161 casi di Covid-19, ma gli adulti vaccinati con almeno una dose lasciano ben sperare. A proposito della campagna vaccinale, Johnson ha concluso: "Per favore, per favore, per favore, quando vi viene chiesto di farvi quella seconda dose, per favore, fatevi avanti e fatela.

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