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Covid Francia: ingresso solo con tampone negativo nelle ultime 24 ore

Restrizioni in Francia per chi arriva da Regno Unito, Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia e Olanda e non è stato vaccinato contro il Covid. Intanto si annunciano nuove proteste

17 Luglio 2021

Covid Francia: ingresso solo con tampone negativo nelle ultime 24 ore

Viaggi (fonte foto LaPresse)

Nuova stretta in Francia: da lunedì 19 luglio 2021 potranno entrare nel Paese solo coloro che avranno mostrato un test negativo al Covid nelle ultime 24 ore. La restrizione però non vale per tutti i turisti, ma solo per quelli non vaccinati che arrivano dai paesi che al momento sono considerati più a rischio contagio, ovvero Regno Unito, Spagna, Portogallo, Cipro, Grecia e Olanda. A renderlo noto è il primo ministro francese Jean Castex in un comunicato stampa.

Covid Francia: ingresso solo con tampone negativo nelle ultime 24 ore

A partire dalla mezzanotte di domani la Francia chiederà un test Covid effettuato nelle ultime 24 ore con esito negativo per i non vaccinati dal momento che - precisa l'ufficio di Castex - "i vaccini sono efficaci contro il virus e soprattutto contro la variante Delta". Poi nel comunicato, il primo ministro francese precisa che "le restrizioni che attualmente riguardano i viaggiatori completamente vaccinati con un siero riconosciuto dall'Ema (Pfizer, Moderna, AstraZeneca o Janssen) saranno revocate a partire da oggi, sabato 17 luglio, a prescindere dal Paese di partenza".

Intanto però in Francia continua la protesta: sono i migliaia i cittadini che continuano a scendere in piazza contro le restrizioni annunciate lo scorso lunedì dal presidente Emmanuel Macron, il quale, a partire dai primi di agosto, imporrà il Green pass obbligatorio per prendere i mezzi di trasporto (aerei, pullman e treni), per entrare nei bar e nei ristoranti e per partecipare a eventi pubblici con un numero elevato di persone.

"Sono previste altre manifestazioni" annuncia Maxime Nicolle, volto storico del movimento dei Gilet Gialli "in 153 città diverse''. Il motivo? "I cittadini sono stufi di essere trattati come bambini e stanchi delle troppe restrizioni alle loro libertà. Questo movimento riunisce tutte le classi popolari della società'', spiega. Infine conclude: ''La rabbia nel paese è sempre più profonda e sempre più forte".

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