Giovedì, 25 Febbraio 2021

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Benedetto Croce

Colpo di Stato in Myanmar: le proteste non si placano nonostante le repressioni dei militari

Migliaia di persone sono scese in piazza in tutte le principali piazze del paese per protestare contro la giunta militare insediatasi con violenza al potere

22 Febbraio 2021

Colpo di Stato in Myanmar: le proteste non si placano nonostante le repressioni dei militari

Scende di nuovo in piazza il popolo birmano nonostante le dure repressioni della giunta militare. Oggi, gli attivisti scenderanno ancora in piazza, sotto la bandiera della “rivoluzione dei cinque-due”, con riferimento alla data 22.2.2021 e paragonandola a quella dell’8 agosto 1998 (i quattro otto), quando i militari risposero con una dura repressione che causò la morte ed il ferimento di centinaia di manifestanti.

Manifestazioni oceaniche si sono viste oggi nella principale città del Paese Yangon, nella capitale Naypyidaw e a Mandalay, come riportato da 'Frontier Myanmar'. Un migliaio di persone si sono riunite davanti all'ambasciata degli Stati Uniti. Manifestazioni anche a Myitkyina nel nord, a Bhamo vicino al confine con la Cina e nella centrale Pyinmana.

La giunta militare ha intanto diffuso una nota su Mrtv accusando i manifestanti in piazza oggi di incitamento alla ''rivolta e anarchia''. Il Consiglio di amministrazione dello Stato, nome ufficiale della giunta militare, ha affermato che ''i manifestanti stanno ora incitando le persone, in particolare adolescenti e giovani emotivi, a un percorso di confronto in cui subiranno la morte".

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