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Svizzera inserisce contante in Costituzione, approvato con il 73% dei voti il controprogetto del governo e del parlamento

I cittadini svizzeri hanno bocciato il progetto di inserire in Costituzione la disponibilità di contante, ma hanno approvato a larga maggioranza un controprogetto del governo e del parlamento, più moderato.

15 Marzo 2026

Svizzera, contante in costituzione, approvato con il 73% dei voti il controprogetto del governo e del parlamento

Fonte: imagoeconomica

La Svizzera ha inserito la disponibilità di contanti in Costituzione grazie a un controprogetto di governo e parlamento, alternativo a un’iniziativa popolare, che è invece stata bocciata. Questa modifica alla Carta elvetica non garantisce la possibilità di pagare ovunque in contanti, ma assicura che il denaro fisico sia disponibile in caso di necessità.

Svizzera, contante in costituzione

I cittadini svizzeri hanno bocciato un’iniziativa popolare che puntava a inserire il contante in Costituzione, ma hanno approvato il controprogetto promosso dal governo e dal parlamento, che modificava alcuni aspetti dell’iniziativa originale e spostava la responsabilità della gestione di questa garanzia dalla Confederazione alla banca centrale.

L’iniziativa è stata bocciata con il 54% dei voti, mentre il controprogetto è stato approvato con il 73% dei sì. Il controprogetto è uno strumento legislativo svizzero che permette al governo o al parlamento di modificare, spesso in maniera più moderata, il testo di un referendum e di sottoporlo al voto popolare in confronto con quello originale.

Come sottolineato da diverse parti politiche, quasi tutte opposte alla proposta originale, né il controprogetto né l’iniziativa popolare avevano l’intenzione di garantire la possibilità di pagare ovunque in contanti.

L’iniziativa originale voleva che la Confederazione garantisse una disponibilità sufficiente di monete e banconote e che il franco svizzero non potesse essere sostituito da un’altra valuta senza il consenso del popolo e dei Cantoni. Il controprogetto trasferisce questa responsabilità alla banca centrale, la BNS, invece che alla Confederazione intera.

L’iniziativa moderata da governo e parlamento riflette un sentimento diffuso nelle istituzioni bancarie internazionali, soprattutto in quelle europee. Il contante, pur sempre meno utilizzato dai cittadini, svizzeri inclusi, rappresenta un’alternativa importante ai pagamenti elettronici in casi di emergenza, come dimostrato dal grande blackout di quest’estate in Spagna.

Per questa ragione, pur opponendosi al progetto originale, le parti politiche che hanno lavorato al controprogetto hanno accolto favorevolmente l’inserimento del suo testo in Costituzione.

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