26 Gennaio 2026
Andrea Ragaini, presidente dell’Associazione italiana del private banking (Aipb)
Il Presidente dell'Associazione italiana del private banking, Andrea Ragaini, ha nominato Andrea Ghidoni di Fideuram Intesa Sanpaolo, Renato Miraglia di Unicredit, Federico Taddei di Ersel e Francesco Rossi di Monte dei Paschi di Siena alla guida delle commissioni tecniche dell'istituto.
Andrea Ragaini, riconfermato per il secondo mandato alla presidenza dell’Associazione italiana del private banking, ha definito la squadra che guiderà le commissioni tecniche. Il manager, che ricopre anche il ruolo di vice direttore generale in Banca Generali, l'istituto di credito controllato al 50,1% dalla compagnia assicuratrice Generali, ha scelto quattro profili per coordinare i tavoli di lavoro strategici. Andrea Ghidoni di Fideuram Intesa Sanpaolo si occuperà delle sfide poste dalla normativa, mentre Renato Miraglia di Unicredit focalizzerà l’attività sul legame tra private banking e mondo imprenditoriale. Il tema della consulenza di valore è stato affidato a Federico Taddei di Ersel, mentre Francesco Rossi di Banca Monte dei Paschi di Siena avrà il compito di approfondire l’evoluzione della figura professionale nel comparto.
"La qualità della consulenza è il principale fattore distintivo del Private Banking, fondato su una relazione di fiducia tra cliente e private banker che va ben oltre la sola gestione del portafoglio. Da questo dialogo derivano livelli molto elevati di fiducia e soddisfazione – secondo i dati AIPB, il 94% dei clienti si fida della propria banca e il 92% è soddisfatto del proprio private banker – oltre a un significativo rafforzamento delle competenze finanziarie, che coinvolge il 91% della clientela. Il lavoro della Commissione sarà orientato a valorizzare questi elementi, integrando innovazione, competenze e nuovi ambiti di investimento in un approccio sempre più personalizzato”.
“L’evoluzione del Private Banker è fondamentale per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più sofisticata e consapevole. La Commissione tecnica avrà un ruolo centrale nell’individuare le competenze chiave che questa figura deve sviluppare per affrontare le sfide odierne, integrando conoscenze finanziarie, capacità di ascolto e una comprensione profonda dei comportamenti degli investitori. È attraverso questa continua evoluzione professionale che l’industria potrà offrire un servizio sempre più qualificato e distintivo”.
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