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USA, accordo con Taiwan sui semiconduttori, dazi al 15% per 250 mld $ di investimenti, Cina: “È riconoscimento di sovranità"

Un accordo tra Taiwan e USA sui semiconduttori ha causato la reazione della Cina, che lo ritiene un riconoscimento della sovranità dell'isola da parte di Washington

16 Gennaio 2026

USA, accordo con Taiwan sui semiconduttori, dazi al 15% per 250 mld $ di investimenti, Cina: “È riconoscimento di sovranità"

Fonte: imagoeconomica

Gli USA e Taiwan hanno siglato un accordo per abbassare i dazi sui semiconduttori al 15% in cambio di un piano da 250 miliardi di dollari di investimenti da parte delle società taiwanesi nel settore. La Cina, che reclama Taiwan come propria, si è opposta fermamente dichiarando che il trattato commerciale equivale a un riconoscimento di sovranità da parte degli Stati Uniti nei confronti del governo locale.

Accordo sui semiconduttori tra Taiwan e USA, dazi al 15%

L’accordo è molto simile ad altri firmati dagli USA negli ultimi tempi con Paesi asiatici. Dopo l’imposizione di dazi temporanea da parte di Washington, gli Stati Uniti hanno ottenuto trattati commerciali favorevoli e investimenti, spesso gonfiati con piani già esistenti.

Taiwan non fa eccezione. I dazi sono stati prima alzati al 36%, poi abbassati al 20% dopo l’annuncio da parte di TSMC di un investimento da 100 miliardi di dollari negli USA, parte del quale era già previsto. Infine, con l’ultimo accordo, i dazi si abbassano ulteriormente con la promessa che, in un futuro non meglio specificato, le aziende taiwanesi investano 250 miliardi negli Stati Uniti. In questa cifra sono inclusi i 100 miliardi già previsti dal precedente accordo.

Di fatto si tratta di un abbassamento delle tariffe doganali con relativamente poche concessioni da parte di Taiwan, ma ciononostante la reazione della Cina è stata immediata. Pechino ha accusato gli USA di riconoscere la sovranità del governo locale attraverso il trattato e ha minacciato ritorsioni.

“Ci opponiamo fermamente alla possibilità che i Paesi che intrattengono relazioni diplomatiche con la Cina negozino e firmino accordi con la regione cinese di Taiwan che abbiano implicazioni sovrane e siano di natura ufficiale”, ha dichiarato Pechino, che pochi giorni fa ha limitato l’importazione dei chip più avanzati di Nvidia, società statunitense, nel proprio territorio a meno di situazioni particolari che verranno individuate dallo Stato centrale, che emetterà quindi permessi speciali per l’acquisto.

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