Domenica, 05 Dicembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Reddito di cittadinanza, Draghi lo rifinanzia con un miliardo. Confindustria a capo chino: "Strumento utile". Salvini perde Quota 100 ma rimane in silenzio

Al reddito di cittadinanza andranno il prossimo anno 8,8 miliardi, circa un miliardo in più rispetto ai soldi già contabilizzati nelle previsioni di spesa. Quota 100 sostituita con Quota 102 e Quota 104

20 Ottobre 2021

Reddito di cittadinanza, Draghi lo rifinanzia con un miliardo. Confindustria a capo chino: "Strumento utile". Salvini perde Quota 100 ma rimane in silenzio

Fonte: lapresse.it

Archiviate le recenti elezioni Comunali, adesso l'attenzione di tutti i partiti è rivolta alla Legge di bilancio. Due i grandi nodi ha avuto da scogliere il premier incaricato Mario Draghi: Reddito di cittadinanza e Quota 100. Entrambe le misure portano la firma del Governo Conte I, quello composto da Lega e Movimento 5 stelle. Sorprendentemente, Mario Draghi, il "finanziere", l'ex numero uno della Bce, quello sempre attento a non sprecare soldi pubblici - prendendosi in modo altrettanto sorprendente l'applauso di Confindustria - rifinanzia la mancetta elettorale grillina (cioè il Reddito di cittadinanza) e, - i maniera per la verità meno sorprendente - "cancella" Quota 100, che dovrebbe diventare Quota 102. Tutto questo nel silenzio di Matteo Salvini e con la Lega che si limita a una "riserva politica" messa a verbale: una sorta di finta protesta per salvare le apparenze.

Legge di bilancio, Quota 100 cancellata

Il Documento programmatico di bilancio da 23 miliardi ha ottenuto il via libera all’unanimità. Hanno detto sì anche i tre ministri della Lega: Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico), Massimo Garavaglia (Turismo) e Erika Stefani (Disabilità). Poco importa se, dunque, la riforma delle pensioni ideata e pensata dal Carroccio verrà rottamata. Il piano del Ministro Franco è semplice: cambiare Quota 100 (via dal lavoro con 62 anni d’età e 38 di contributi) con Quota 102 (64 anni d’età e 38 di contributi) nel 2022 e Quota 104 (66+38) nel 2023. In pratica, per andare in pensione, si dovrà lavorare di più: tutto il contrario di quello che diceva Matteo Salvini, il quale, per "creare nuovi posti di lavoro", asseriva che bisognasse mandare i cittadini prima in pensione.

La "riserva politica" messa dal Carroccio significa che ci saranno margini di contrattazione. Ma Giorgetti ha già in pratica ammesso la sconfitta: "Sulle pensioni ci sono diverse ipotesi in ballo. Nulla è deciso e comunque escludo qualsiasi ritorno alla Fornero". Parole che sanno di un tentativo di "salvare il salvabile". Sicuro infatti che Quota 100, misura bandiera della Lega, verrà superata. Dall'altra parte, l’obiettivo è "assicurare un graduale ed equilibrato passaggio verso il regime ordinario", si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Intanto, Matteo Salvini, sconfitto alle elezioni, sconfitto sulla legge di bilancio, rimane in silenzio. Un silenzio che, per uno come lui, abituato a parlare sempre e comunque, fa molto rumore. Probabilmente il capo del Carroccio si sta mangiando le mani pensando al giorno in cui ha deciso di entrare nel Governo targato Mario Draghi. Da lì in poi, infatti, sono iniziati i problemi: ha perso consensi in favore di Giorgia Meloni (unica forza di Centrodestra all'opposizione) e adesso si vede messo all'angolo da ogni forza politica con cui è al Governo. E dire che una scappatoia Matteo Salvini l'aveva avuta. Gli sarebbe bastato non appoggiare la folle idea del Green pass obbligatorio e uscire dal Governo fintanto che ne aveva il tempo, cioè prima della batosta elettorale. Accogliere l'appello della leader di Fratelli d'Italia e uscire adesso, infatti, rischierebbe solo di fare il gioco di Letta e Conte, facendosi etichettare come un "voltagabbana" che abbondona la nave per seguire le sue aspirazioni, così come le sue "traspirazioni" (dopo le elezioni lo immaginiamo molto sudato). Insomma, Salvini ha infilato da solo la testa in quel cappio che aveva lui stesso a sua volta intessuto per Conte e i grillini, i quali, prima dei giorni del Papeete - pur di non andare alle elezioni - avrebbero accettato ogni cosa.

Reddito di cittadinanza, Draghi lo rifinanzia e Confindustria applaude

Sorte migliore ha ricevuto il reddito di cittadinanza, la misura bandiera del M5S. Dato che il Governo probabilmente si è sentito in colpa per l'aumento della povertà dovuto alle misure di contrasto alla pandemia che ha voluto - chiusure e lockdown - ha deciso di rifinanziare il sussidio. Non sorprende l'applauso arrivato dai grillini, autori e fautori del reddito, la mancetta elettorale che permette loro di accaparrarsi qualche facile consenso. Sorprende di più il plauso di Confindustria, quella stessa Confindustria che non ha avuto pietà verso i No pass, ma che - con un servilismo che sorprende - accetta, e di buon grado, il reddito di cittadinanza, sebbene con "qualche correttivo".

Insomma, chi ha un lavoro - ma non ha il Green pass - è giusto (per Confindustria) che rimanga a casa senza stipendio. Mentre chi non ha un lavoro - e anche chi non vuole averlo perché preferisce stare a casa spaparanzato sul divano - ha diritto a un sussidio. Sussidio che, lo ricordiamo, sarà pagato da chi un lavoro ce l'ha e che, per continuare ad averlo, è stato obbligato a vaccinarsi.

Al reddito di cittadinanza andranno il prossimo anno 8,8 miliardi, circa un miliardo in più rispetto ai soldi già contabilizzati nelle previsioni di spesa. Tuttavia, dovrebbero aumentare i controlli per pizzicare i furbetti. Inoltre il sussidio verrà tagliato dopo il rifiuto della seconda offerta di lavoro. In manovra, inoltre, ci sarà "il rinvio al 2023 della plastic tax e della sugar tax; il taglio dal 22% al 10% dell’Iva sugli assorbenti". E ancora: "Il Fondo sanitario nazionale viene incrementato, rispetto al 2021, di 2 miliardi in ciascun anno fino al 2024. Nuove risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi e alla spesa per i vaccini e farmaci per arginare la pandemia Covid-19". Infine, viene prorogato al 2023 il superbonus e gli altri bonus per l’edilizia, tranne il bonus facciate che viene riassorbito dagli altri "sconti" in attivo. Ecco, in estrema sintesi, il "capolavoro" di Draghi.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x