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Legge di bilancio, dopo le elezioni c'è "l'incognita Salvini": Draghi sceglie di "non infierire"

Mario Draghi mantiene il silenzio e "non infierisce" né sui partiti di centrodestra che lo sostengono (Forza Italia e Lega) né dell'opposizione (Fratelli d'Italia). Avanti con la Legge di bilancio

19 Ottobre 2021

Legge di bilancio, dopo le elezioni c'è "l'incognita Salvini": Draghi sceglie di "non infierire"

Fonte: lapresse.it

Archiviate le recenti elezioni Comunali, adesso si pensa alla prossima - e cruciale - Legge di bilancio e al dopo Sergio Mattarella al Quirinale. Si tratta di nodi cruciali, ed è forse per questo che Mario Draghi - per non infierire sulle Forze di Centrodestra al Governo - sceglie di non commentare i risultati delle urne. Per questo motivo il premier ha deciso - esattamente come fatto al primo turno - di non commentare il risultato delle elezioni. D'altra parte, essendo un premier tecnico, non dovrà mai preoccuparsi urne o di schede elettorali.

Leggi di bilancio, dopo le elezioni Draghi "ascolta" Salvini

Così Mario Draghi mantiene il silenzio e "non infierisce" né sui partiti di centrodestra che lo sostengono (Forza Italia e Lega) né dell'opposizione (Fratelli d'Italia). L'ex numero uno della Bce ha preso la stessa scelta di quindici giorni fa, quando, al primo turno, aveva scelto di non rispondere alle agitazioni post voto. O meglio, aveva scelto di rispondere in un altro modo: andare avanti a passo spedito sull'agenda di Governo. Dopo il primo turno, andato in scena domenica 3 e lunedì 4 ottobre, Mario Draghi anticipò il Consiglio dei Ministri sulla delega fiscale. 

Altro giorno post elettorale, stesso copione. Draghi è al lavoro con il Ministro dell'Economia Daniele Franco per riuscire a convocare la cabina di regia su fisco e legge di bilancio (il tutto dovrebbe andare in scena già entro la serata di martedì 19 ottobre). Draghi dovrebbe presentarsi in Consiglio dei ministri con il Documento programmatico di bilancio, che a Bruxelles attendono dal 15 ottobre. E c'è chi ipotizza che per venerdì pomeriggio ci sia già il via libera alla legge finanziaria. Tuttavia, a voler essere realisti, il tutto dovrebbe essere rimandato a settimana prossima. I punti da sciogliere sono parecchi, a cominciare da reddito di cittadinanza a Quota 100. Inoltre già, nonostante il parere di Letta (che voleva rimandare la discussione a Gennaio) si inizia a parlare del dopo Sergio Mattarella al Quirinale, e chissà cosa potrebbe passare per la testa a Mario Draghi, uno dei nomi di possibili papabili alla successione.

A Palazzo Chigi sanno però che Matteo Salvini ora è "un'incognita". Lega sta pagando elettoralmente la permanenza nel governo come sta pagando le sue posizioni contraddittorie. Con nel calderone anche il M5s, che sicuramente non ha fatto una bella figura alle lezioni, il confronto sul reddito di cittadinanza e Quota 100 si potrebbe infiammare. Draghi prova dunque a pacificare e, per venire incontro a Salvini, avrebbe pronta Quota 102

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