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Generali: conti del semestre in crescita secondo gli analisti. Nel CDA del 2 agosto non si discuterà di liste per il rinnovo del board

Donnet, forte dei risultati record dal 2016, già al lavoro per il nuovo piano industriale 2022-2024 che sarà presentato il 15 dicembre. In avvio la messa a punto delle procedure per definire le modalità di rinnovo del board

28 Luglio 2021

Generali: contano i risultati e Donnet ha i migliori del mercato

Il prossimo 2 agosto si terrà la riunione del CDA di Generali nella quale avverrà la disamina e l'approvazione dei conti del Gruppo dei primi sei mesi del 2021 che, secondo quanto appreso da Il Giornale d'Italia, sarebbero in crescita sull'onda di quei risultati record iniziati nel 2016. Nel CDA, in oltre, non si parlerà tanto del rinnovo quanto piuttosto delle procedure necessarie per il rinnovo del board.

I rumors, sollevati nelle ultime ore da alcuni organi di stampa, vedrebbero l’ad Donnet e Generali andare verso la separazione, per volontà secondo alcuni soprattutto di Leonardo Del Vecchio e Francesco Gaetano Caltagirone, che detengono rispettivamente il 4,82% e il 5,60% del Gruppo. Dai due azionisti però nessuna dichiarazione ufficiale, se non quella fatta da Del Vecchio tempo fa, in cui asseriva l’importanza di gestire bene aziende e numeri: “fino a quando ci saranno i risultati il management non penso abbia nulla da temere”, questo il pensiero del fondatore di Luxottica.

Il Giornale d'Italia ha però appreso da fonti vicine all'azionista che proprio Francesco Gaetano Caltagirone non ha depositato le sue azioni durante l’ultima assemblea, pur avendo approvato il bilancio esercizio del 2020 pochi giorni prima. Sicuramente un’anomalia non ancora motivata, che non fa che alimentare i rumori attorno al rinnovo dei vertici del prossimo anno.

Per quanto riguarda i conti del primo semestre, secondo il consensus degli analisti, si prevede invece un quadro a favore di Donnet per numeri e risultati ottenuti. Un utile di 1,47 miliardi di euro, una raccolta premi per 37,1 miliardi e un risultato operativo di 2,95 miliardi, accompagnati da un solvency ratio pari al 235% del minimo regolamentare, prevede il consensus.

Conti in ripresa rispetto a quelli del primo semestre del 2020, chiuso con un utile di 774 milioni a causa dell'effetto del Covid e delle svalutazioni, un risultato operativo di 2,71 miliardi e premi per 36,5 miliardi. Alcuni analisti di importanti realtà finanziarie hanno elogiato l’operato dell’attuale amministrazione, parlando infatti di buona gestione in termini di tesoreria, liquidità e disciplina nell’allocazione del capitale, sottolineando però come lo stesso management di Generali sia spesso, storicamente, intaccato da una “piccola politica" all'interno della base azionaria. La speranza, secondo gli analisti, è che questo non succeda ancora.

Generali i risultati di Donnet

Se si parla di fatti concreti i numeri non dovrebbero dare adito a indiscrezioni, Philippe Donnet ha infatti raggiunto risultati rilevanti nella sua attuale amministrazione. Dal suo insediamento nel 2016 ha presentato il primo piano strategico nel novembre dello stesso anno confermando i target al 2018. Sempre nel 2018 ha portato a conclusione il turnaround industriale della strategia 2015-2018, centrando gli obiettivi previsti: oltre 7 miliardi di Net free cash flow totale (generazione di cassa) per il periodo 2015 –2018; oltre 5 miliardi di dividendi cumulati entro la fine del 2018; > 13% ROE medio per il periodo 2015-2018. Per quanto riguarda inoltre il secondo piano strategico, presentato a novembre 2018, Generali è in anticipo sul raggiungimento di alcuni target, come la riduzione del debito finanziario pari a 1,9 miliardi: obiettivo raggiunto con un anno di anticipo sul piano. La riduzione della spesa lorda per interessi,  obiettivo superato con un anno di anticipo, con una riduzione attesa degli oneri per interessi pari a 200 milioni nel 2021. Ulteriori 100 milioni di risparmi per il 2021: in aumento del 50% a 300 milioni, dall'originale obiettivo di riduzione della spesa di 200 milioni. Tra il 2015 e il 2021 si stima che l'ottimizzazione dei costi sia pari a 500 milioni, oltre a Strategie di Capital Management e Cash Management, attuate con successo.

Da novembre 2016 a luglio 2021 infatti Generali ha raggiunto il 92% del Total shareholder return, che tiene conto dell’andamento titolo e dividendi, il più alto del mercato assicurativo. Risultati positivi che hanno accompagnato l’operatività di Donnet per tutti e due i Piani Strategici fin ora presentati e approvati dal Cda, cosa da non sottovalutare in ottica “voci di divorzio”. Nel lavoro dell’attuale AD di Generali non si può tralasciare anche i 3,3 miliardi di acquisizioni già fatte sui 4 miliardi previsti per queste dal Piano Strategico. Si guarda al futuro ancora però con il nuovo Piano Strategico 2022-2024 che verrà presentato il prossimo 15 dicembre.

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