29 Marzo 2026
Il libro di John Donovan
Nella prima parte della Guerra per il Petrolio ho già accennato alla figura di Sir Henry Deterding , considerato " Il Napoleone del Petrolio Mondiale". Nacque ad Amsterdam il 19 aprile del 1866 e morì a Sankt Moritz il 4 febbraio del 1939, dove aveva una bella villa a Suvretta. Fu sicuramente una figura chiave nella storia della ROYAL DUTCH SHELL. E' stato una delle figure più influenti nell' industria petrolifera del XX secolo. Iniziò la sua carriera nel mondo della finanza. Lavorò per Twentsche Bank ad Amsterdam, dove già dimostrò un grande talento per i numeri. La svolta avvenne quando nel 1896 fu assunto dalla Royal Dutch, una piccola compagnia, che estraeva petrolio a Sumatra ( nelle allora Indie Orientali Olandesi). Ma dove nasce il legame con le conchiglie? La conchiglia è divenuta poi il simbolo della Shell. A Londra esisteva un ' altra società guidata da Marcus Samuel. Il padre di Samuel aveva un negozio di antichità e vendeva anche scatole fatte con conchiglie marine. Il figlio, appunto Marcus Samuel, creò una flotta di navi cisterna e scelse il nome " SHELL" in onore del padre. Nel 1907 avvenne la grande fusione fra la Royal Dutch e la Shell Transport and Trading Company. Deterding divenne il Direttore Generale del nuovo gruppo Royal Dutch Shell. Insieme sfidarono il monopolio dei Rockfeller, della Standard Oil. Deterding fu un maestro della logistica, capì fra i primi che non bastava estrarre il petrolio, ma bisognava controllare le navi cisterne ed i depositi. Non si può trascurare per la carriera di Deterding l'incontro con Ernest Cassel, finanziere di origine tedesca, ma naturalizzato britannico, amico e consulente finanziario del Re Edoardo VII. Insieme si allearono per rompere il monopolio della Standard Oil dei Rockfeller. Mentre Deterding era un uomo d'azione, impulsivo e spesso aggressivo, Cassel era il diplomatico, l'uomo che sussurrava ai re. Questa combinazione permise alla Royal Dutch Shell di ottenere l'appoggio del governo britannico, trasformando una compagnia anglo olandese nel pilastro energetico dell' Impero Britannico, durante la Prima Guerra Mondiale. Quando Cassel morì nel 1921, lasciò un'immensa fortuna e Deterding continuò a gestirla nell' interesse degli eredi. Un altro legame che non si può dimenticare è quello fra Deterding ed Augusto Kessler, il capo della Royal Dutch. Kessler era già anziano e malato e si preoccupava del futuro del figlio, Augusto jr. Kessler fece quindi un testamento nel quale lasciò ad Henry Deterding la direzione dei suoi affari fino alla maggiore età del figlio. Fino a quel giorno Deterding lavorò di fatto per il giovane Kessler, tenendo fede alla volontà del padre, per il quale creò un impero, moltiplicando notevolmente l'eredità lasciata dal padre. Sir Deterding nel 1920 divenne Cavaliere Commendatore Onorario dell' Impero Britannico. Fu sicuramente un acerrimo nemico dell' Unione Sovietico. Un anticomunista fervente. Aiutò moltissimi esuli russi bianchi. In seconde nozze sposò Lydia Pavlovna Koudoyaroff ( 1904 - 1980), figlia del generale russo bianco Paul Koudoyaroff. La moglie era stata l'amante di Calouste Gulbekian, altro re del petrolio di origine armena. L'antica amicizia fra i due si trasformò in rivalità feroce. Non solo il petrolio ha rappresentato e rappresenta una variabile fondamentale negli equilibri politi mondiali, ma anche le variabili umane sono sempre da tenere in grande considerazione. Deterding vide nei regimi fascisti e nazional socialista un baluardo necessario per proteggere l' Europa dall' Unione Sovietica. Negli anni 30 divenne un sostenitore finanziario del Partito Nazional Socialista ( NSDAP). Le sue posizioni divennero così estreme ed imbarazzanti per la Royal Dutch Shell che i vertici della compagnia lo spinsero alle dimissioni nel 1936. Dopo aver lasciato la direzione della Shell, Deterding si trasferì in Germania, andando a vivere in una tenuta nel Meclemburgo. Il Napoleone del petrolio manifestò anche simpatie per il Generale Franco e per Benito Mussolini, con la stessa logica anticomunista. Definì più volte Mussolini " un grande statista" per aver stroncato il rischio di una rivoluzione bolscevica in Italia, durante il cosidetto " Biennio Rosso". Nel caso della Spagna, durante la Guerra Civile( 1936- 1939), nonostante si fosse già dimesso, utilizzò tuttala sua influenza ed anche il suo patrimonio personale per favorire lacausa dei nazionalisti di Francisco Franco. Morì nel 1939 a Sankt Moritz. Le cerimonie funebri , tenutesi il 10 febbraio del 1939, nella sua tenuta di Dobbin, furono caratterizzate da una magnificenza e da una simbologia che rasentarano i funerali di stato. Sulla sua bara venne deposta una corona di fiori a nome di Adolf Hitler ed Hermann Goring inviò una rappresentanza di ufficiali dell'aereonautica per rendergli omaggio. La tenuta fu decorata con le bandiere del Terzo Reich. La cerimonia funebre fu officiata dal Vescovo Walter Schultz, ben noto per il suo appoggio al Nazional Socialismo e per il suo antisemitismo. La figura di Deterding ricorda quella di " un altro Henry", precisamente Henry Ford, il gigante americano dell' industria automobilistica. Condivisero un percorso anche ideologicamente molto simile. Entrambi vedevano nel bolscevismo il male assoluto. Furono fra i più celebri sostenitori stranieri di Hitler. Henry Ford è citato con ammirazione da Hitler, nel " Mein Kampf". Ford ricevette nel 1938 la Gran Croce dell' Ordine dell' Aquila Tedesca. Hitler teneva un suo ritratto nell' ufficio di Monaco. Per Deterding l'antisemitismo era intrecciato alla lotta contro il giudeo- bolscevismo( una teoria del complotto comune all'epoca), per Ford fu un impegno sistematico. Scrisse infatti un libro " L' ebreo internazionale" , che ebbe una certa influenza sulla propaganda in Germania, anche se non era altro che una sorta di rimaneggiamento del famoso libro " I Protocolli dei Savi di Sion" . Comunque anche il libro di Ford fu tradotto in 16 lingue e distribuito capillarmente. Nel 1927 Ford fu oggetto di pesanti cause legali per diffamazione e di boicottaggio della sua industria automobilistica e dichiarò di non essere stato pienamente consapevole dei contenuti ( una tesi alla quale pochi storici credono oggi). Insomma una " pochade" per nulla leggera nella quale si intrecciarono colossali interessi economici, i drammi della seconda guerra mondiale, ideologie ed aspetti personali. Un esempio di come la storia vada letta sempre a 360 gradi, non trascurando nemmeno il più piccolo particolare.
Alexandro Rossi
Presidente Centro Studi Libere Identità Europee
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