14 Gennaio 2026
Un tributo alla memoria femminile, alla conoscenza occultata e alla trasformazione come principio universale. Dal 7 febbraio 2026 la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano ospiterà 'Le Alchimiste', un progetto di Anselm Kiefer, tra i più influenti artisti contemporanei Dopo il ciclo di lavori realizzati per spazi museali internazionali come il Grand Palais di Parigi e la Biennale di Venezia, Kiefer torna in Italia con un progetto che intreccia mito, storia e identità, interrogando il ruolo delle donne nella nascita del pensiero scientifico e nella cultura occidentale. Il fulcro dell’esposizione è costituito da trentotto grandi teleri concepiti appositamente per dialogare con l’architettura e la memoria del luogo simbolo della storia meneghina. In questa cornice sospesa tra splendore e rovina, l'artista tedesco costruisce un racconto pittorico che riflette sul rapporto tra creazione e distruzione, memoria e rinascita. Il titolo Le Alchimiste rimanda alle figure femminili che, tra Medioevo e Rinascimento, si dedicarono alla sperimentazione alchemica e medica. Donne spesso dimenticate, le cui ricerche anticiparono metodi e intuizioni che confluirono nella scienza moderna. Tra queste emerge la figura di Caterina Sforza, figlia del duca di Milano Galeazzo Maria Sforza, vissuta tra il XV e il XVI secolo: scienziata, condottiera e autrice di un manoscritto con oltre quattrocento formule e ricette alchemiche, cosmetiche e terapeutiche. A lei, e ad altre come Isabella Cortese, Maria la Giudea, Marie Meudrac, Rebecca Vaughan, Mary Anne Atwood e Anne Marie Ziegler, Kiefer restituisce volto e materia, costruendo un pantheon femminile alternativo a quello della storia ufficiale.
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