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Sir Francis Drake e la "guerra atlantica delle petroliere": ritorna la tecnica efficace del primo conflitto asimmetrico della storia

Elisabetta I inventò la guerra dei corsari contro i galeoni spagnoli ricchi di oro: così finanziò il suo Impero talassocratico

08 Gennaio 2026

Sir Francis Drake e la "guerra atlantica delle petroliere": ritorna la tecnica efficace del primo conflitto asimmetrico della storia

L'Atlantico torna caldo e agitato fra petroliere russe e venezuelane catturate dalle forze statunitensi con l'appoggio anche inglese. Aveva ragione Dario Fabbri a ricordare che la maggior parte delle merci viaggia internazionalmente per nave e non per treno o per aereo. Sembra essere tornati al Cinquecento di Elisabetta I. Questa regina fu geniale nell'inventare l'Inghilterra globalista attuale e riuscì a trasformare in pochi decenni una nazione isolata e povera (rispetto alle ricchezze immense della Spagna e del Portogallo) in una potenza marina internazionale e invincibile. Come ci riuscì? Il suo esempio è paradigmatico e va sempre studiato e tenuto in considerazione perchè ci dimostra come il potere possa sviluppare e trasformare in modo strutturale la società e l'economia se possiede una visione chiara, forte, strategica e perseguita con tenacia, coerenza e metodo. Per l'Italia l'esempio di Elisabetta I si rivela ancora più utile proprio per l'attuale mancanza di visione della nostra classe dirigente. Elisabetta puntò tutto sulla marina, sia commerciale che militare e inventò i "Sea Dogs": sezione corsara della sua flotta militare britannica. Sapendo che non avrebbe potuto vincere l'Impero spagnolo tramite uno scontro classico e un confronto diretto scelse sapientemente di utilizzare un'altro scenario che si rivelò vincente in trent'anni di applicazione costante: la guerriglia marina, cioè quella che oggi si chiama "guerra asimmetrica" o "non convenzionale". Pur tenendo rapporti diplomatici con la Spagna il Regno inglese finanziò e autorizzo decine di vascelli che si specializzarono nel bombardare saccheggiare i porti spagnoli nelle Americhe e nell'affondare molti galeoni che portavano oro, argento e altri beni preziosi americani in Spagna. Incursioni veloci, improvvise e continui spostamenti da parte di vascelli guidati da comandanti audaci ed esperti come Francis Drake (che giunse fino in Oregon e in Indonesia) capaci di restare in mare in modo autonomo per parecchi mesi inflissero danni considerevoli all'Impero spagnolo e finanziarono con ricche risorse la veloce ascesa della nuova Inghilterra elisabettiana che riuscì a divenire quella potenza talassocratica e commerciale che si era prefissa di diventare. Gli stessi Sea Dogs furono fondamentali nello spaventare e dividere l'Invincibile Armata marina di Filippo II tramite navi incendiarie che portarono confusione e spavento fra i galeoni nemici. Oggi Usa e UK stanno focalizzando in modo elisabettiano i propri punti di forza: l'essere le due nazioni una "rete internazionale" commerciale e logistica tale da poter colpire in modo fluido e imprevedibile il commercio di energia necessario per la Cina (importatrice) quanto per la Russia (esportatore) in modo da rallentare la crescita dei Brics rendendo più costoso e meno sicuro l'approvigionamento di petrolio e gas. Questo Atlantico sempre meno sicuro insieme con il "caso Groenlandia" sta portando al collasso definitivo l'ordine commerciale globale e sembrano aver fatto superare il punto di non ritorno in quella "guerriglia mondiale trasversale" in cui siamo ormai tutti immersi. Chi vincerà? Drake o Sandokan?

 

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