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Firenze, terminato il restauro della Cappella di Palazzo Portinari Salviati

La cappella, dedicata a Santa Maria Maddalena e completamente dipinta da Alessandro Allori tra il 1579 e il 1580 è un raro esempio di pittura a olio su muro. Dal 19 settembre al via ogni lunedì le visite guidate al palazzo

Di Andrea Cianferoni

15 Settembre 2022

Cappella Salviati

Cappella Salviati

Apre al pubblico la Cappella Salviati dedicata a Maria Maddalena all’interno di Palazzo Portinari Salviati  completamente dipinta da Alessandro Allori e aiuti tra il 1579 e il 1580, consacrata l’anno successivo, nell’agosto del 1581.  Su una parete della cappella Allori appone la sua firma con la data 1580. Durante il restauro è emerso che si tratta di pitture a olio su muro e non di affreschi, come ritenuto fino ad oggi. Una tecnica rara in ambito fiorentino. Non a caso un altro celebre esempio a Firenze sono le Carte Geografiche agli Uffizi dipinte da Ludovico Buti, uno degli aiuti di Alessandro Allori.

Il ciclo pittorico che decora la piccola cappella comprende sulla volta Profeti e Sibille affiancati da puttini che reggono dei cartigli con passi della Sacre Scritture alternati, agli angoli, dalle are allusive ai quattro sacrifici ricordati nel Vecchio Testamento. Sulle pareti, al di sotto del fregio con un elegante tralcio di vite, appaiono dipinte, come su finti arazzi, tre storie della Maddalena (La Maddalena asciuga i piedi di Gesù durante la cena a casa di Simone, Noli me tangere, Comunione della Maddalena) che si completano con la bella tavola dell’altare raffigurante Cristo in casa di Marta e Maria, e una predella, andata perduta, che conteneva la Resurrezione di Lazzaro. Una fitta decorazione, esaltata dall’abbondante stesura dell’oro, copre i restanti spazi del piccolo ambiente includendo, sopra la porta d’ingresso, la raffigurazione del Cristo sorretto da due angeli e sulle pareti vicine i Santi Jacopo, Francesco e Lorenzo. Allori ha descritto accuratamente il programma iconografico della cappella nei suoi Ricordi specificando anche che eseguì personalmente, nella base a finto marmo, le teste dei termini e le quattro figurette entro cornici, mentre per il resto fu aiutato da Giovanni Maria Butteri e da Alessandro Pieroni. 

Da lunedì 19 settembre sarà possibile visitare Palazzo Portinari Salviati - le cui origini risalgono a Folco Portinari padre di Beatrice, musa di Dante Alighieri - grazie a delle visite guidate per piccoli gruppi, organizzate ogni lunedì, dalle 10.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 17, su prenotazione.  L'intero ricavato (costo 15 euro a persona, 10 per i residenti a Firenze) per volontà della famiglia Chang, proprietaria di LDC Group, sarà devoluto per finanziare dei restauri in città. L’itinerario di visita potrà comprendere, asseconda delle disponibilità, la Cappella Salviati, la Corte di Cosimo I, la Corte degli Imperatori e le stanze attigue con i preziosi cicli di affreschi dedicati all’Odissea e alle storie di Ercole, realizzati anch’essi da Alessandro Allori e aiuti tra il 1574 e il 1576. Al piano nobile sarà possibile vedere i soffitti delle suite affrescati nel Settecento da Tommaso Gherardini e aiuti, oltre alla Galleria con la volta affrescata che rappresenta l’Olimpo tra le allegorie del Giorno e della Notte. Nella grande suite Francesco I de’ Medici i visitatori potranno ammirare i soffitti a cassettoni con gli originali decori quattrocenteschi che rappresentano l’arma Portinari, una porta tra due leoni rampanti.

Con la fine del restauro della Cappella Salviati termina il recupero dei 12 mila metri quadrati d’interni di Palazzo Portinari Salviati, iniziato nel 2019 ad opera della proprietà LDC Group, intervento realizzato sotto la tutela della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato. Il piano nobile di Palazzo Portinari Salviati ospita un’esclusiva residenza d’epoca con 13 suite di grande eleganza, arredate con pezzi d’antiquariato acquistati in aste internazionali e opere d’arte, tra cui alcuni importanti ritratti di personaggi legati alla storia del Palazzo (Maria de Medici, Francesco I de Medici, Alemanno Salviati, ecc.). Nella parte dell’edificio non caratterizzata da elementi storico-artistici, LDC ha, invece, realizzato appartamenti di pregio ad uso residenziale. La Corte Cosimo I e la Corte degli Imperatori sono il regno dello chef stellato Vito Mollica con Il Salotto Portinari Bar & Bistrot e il ristorante Chic Nonna. Il restauro della Cappella Salviati e delle altre decorazioni di Palazzo Portinari Salviati è stato eseguito dalla restauratrice Anna Medori (Faberestauro) con la collaborazione di Andrea Vigna (Habilis) e la direzione di Adriana Novelli, project manager LDC Group, e del restauratore Guido Botticelli.

Informazioni visite guidate

Il costo delle visite guidate è di 15 euro a persona, 10 per i residenti a Firenze. L'intero ricavato sarà devoluto per finanziare progetti di restauro a Firenze. Per prenotazioni chiamare il numero 055-535353 o scrivere una mail a: info@palazzoportinari.com. I gruppi saranno composti da un massimo di 10 visitatori in modo da garantire anche in spazi ristretti condizioni di sicurezza per le decorazioni e le persone.

 

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