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Plenitude con Fondazione Cucinelli, ultimato il restauro della Cattedrale di San Lorenzo: il Duomo perugino ritorna all'antico splendore

L’intensa opera di restauro è stata condotta con una rigorosa aderenza all’impianto architettonico originario del 1437 restituendo le facciate del mirabile Duomo perugino all’antico splendore donato loro dal grande Maestro di pietra torgianese Bartolomeo di Mattiolo

17 Giugno 2022

Plenitude con Fondazione Cucinelli, ultimato il restauro della Cattedrale di San Lorenzo: il Duomo perugino ritorna all'antico splendore

Oggi pomeriggio alle h. 19.00 in Piazza IV Novembre, alla presenza di cittadinanza e autorità, verranno presentati i lavori di restauro eseguiti sulle facciate della Cattedrale di San Lorenzo di Perugia, iniziati a luglio 2021.

A fare gli onori di casa S. E. il Cardinale Gualtiero Bassetti, Brunello Cucinelli e Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Plenitude, società controllata da Eni che integra la produzione da rinnovabili, la vendita di gas e luce, i servizi energetici e un’ampia rete di punti di ricarica per veicoli elettrici.  

Il restauro è stato realizzato da Fondazione Brunello e Federica Cucinelli e Plenitude

Gli interventi che hanno beneficiato del cosiddetto “Bonus facciate” istituito con la legge finanziaria del 2020, sono stati realizzati grazie al sostegno economico della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli e Plenitude che con il progetto CappottoMio, oltre a realizzare i lavori con i suoi partner, ha acquistato il credito derivante dalla detrazione fiscale al 90%.

L’intensa opera di restauro, che è stata condotta con una rigorosa aderenza all’impianto architettonico originario del 1437, ha avuto un carattere sostanzialmente conservativo tale da restituire le facciate del mirabile Duomo perugino all’antico splendore donato loro dal grande Maestro di pietra torgianese Bartolomeo di Mattiolo.

Gli interventi, comprensivi della ripulitura effettuata con tecniche rispettose della materia, hanno interessato: la parte sopraelevata in mattoni; le tre edicole, rispettivamente quella del Crocifisso ligneo scolpito da Polidoro Ciburri, quella della Madonna della Provvidenza realizzata da Pagno di Lapo Portigiani con la scultura che si deve ad Aroldo Bellini e quella della Madonna della Consolazione; il pulpito in marmo di Carrara; il portale monumentale della facciata orientale su disegno di Pietro Carattoli e quello su Piazza IV Novembre di Galeazzo Alessi; la Loggia di Braccio, compresi lo stemma e i peducci della V campata; la statua bronzea di papa Giulio III, opera di Giulio Danti e del figlio Vincenzo; il campanile; le cortine murarie ornamentali in pietra d’Assisi, i basamenti (compreso quello della torre campanaria), la seduta e la scalinata in travertino; la Cappella in mattoni del Battistero; il Portale del Giubileo; le specchiature della Cappella dello Spirito Santo; le bifore e le trifore, le vetrate e il rosone.

Oltre al consolidamento delle parti in forti condizioni critiche, è stato eseguito un accurato trattamento finalizzato ad arrestare il degrado che, per via degli agenti atmosferici e di altri fattori di corrosione delle pietre di origine calcarea e arenitica, nel corso del tempo si era esteso in maniera significativa. Inoltre, gli stessi risultati estetici – raggiunti in virtù di un’estrema coerenza stilistica e fedeltà storico-artistica – sono di eccellente qualità.

Il tutto è stato condotto sulla scorta della più aggiornata metodologia operativa del restauro, anche grazie a ripetute, mirate indagini preliminari e a campionamenti di prova dedicati.

"Ovunque nel mondo la chiesa cattedrale è il luogo dove i fedeli tutti si ritrovano, in particolare per alcune significative celebrazioni per esprimere e proclamare pubblicamente la propria fede e la propria unità in Cristo. La cattedrale, intimamente legata alla persona del vescovo, è “madre” di tutte le chiese della diocesi. È il centro visibile dell’unità intorno alla persona del vescovo. Ma per secoli è stata anche il fulcro della vita sociale. Il consolidamento e il restauro delle facciate rinnovano lo splendore del luogo caro a tutta la comunità civile e religiosa. Grazie a quanti hanno reso possibile questo recupero, che onora l’intera città di Perugia", ha sottolineato S. E. Cardinal Bassetti. 

Brunello Cucinelli ha commentato:

"Mi è sempre piaciuto pensare che conservando i nostri monumenti conserviamo, per certi versi, noi stessi, e gettiamo le fondamenta del nostro futuro. Oggi si inaugura il restauro di un monumento celebre, simbolo non soltanto religioso per i perugini e per l’Italia tutta. Ho imparato dalla mia famiglia, e dalla campagna, che ogni buona azione è come un seme che non manca mai di dare buoni frutti. Per questo auguro a tutti che l’esempio di questa buona opera stimoli un’imitazione virtuosa alla grande come alla piccola scala, pubblica e privata, poiché, come dicevano i miei stimati greci, se terrai in ordine e ben conservato l’ingresso della tua casa, anche la tua città sarà sempre ben conservata. Sono convinto che questo meritano la nostra augusta Perugia e la nostra terra madre umbra"

Stefano Goberti, Amministratore Delegato di Plenitude ha affermato: 

"Uno dei punti cardine della nostra strategia di sostenibilità (ESG) è l’attenzione alle comunità. Questo progetto racchiude in sé tutti gli elementi essenziali di tale approccio: abbiamo investito su partnership di valore coinvolgendo tutte le professionalità necessarie per poter restituire alla comunità perugina un simbolo di profondo rilievo storico e religioso.  Siamo orgogliosi di aver contribuito alla valorizzazione del nostro patrimonio nazionale mettendo al servizio della comunità le best practice maturate in ambito di riqualificazione degli edifici anche attraverso le importanti misure previste dal governo".

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