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Firenze, concluse le manifestazioni per il centenario della nascita di Piero Farulli

A conclusione delle manifestazioni organizzate nel centenario della nascita del maestro Piero Farulli, presentato al Governo il progetto “La via della musica” per un rinnovamento globale dell’educazione musicale in Italia

Di Andrea Cianferoni

26 Febbraio 2022

Farulli 100

Farulli 100

Si sono concluse questa mattina con una conferenza stampa alla Scuola di Musica di Fiesole le attività del Comitato Nazionale Farulli 100, due anni intensi nel ricordo di Piero Farulli, viola del leggendario Quartetto Italiano, organizzati dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Piero Farulli, presieduto da Gianni Letta. “Dando il benvenuto al Presidente Letta, ai membri del Comitato Farulli 100 ed alle autorità presenti – dichiara Alessandro De Sanctis, Sovrintendente pro tempore della Scuola di Musica di Fiesole - porto notizie confortanti sullo stato di salute della Scuola di Musica di Fiesole, creatura del Maestro, oltre che sul proseguimento delle attività a carattere sociale, nel solco dell’insegnamento del Maestro Farulli”.

 Due anni che si concludono con il manifesto “La via della musica”, progetto di riforma presentato al Governo per un radicale rinnovamento dell’educazione musicale in Italia. Un documento per ricordare il dirompente messaggio culturale di un uomo che per anni ha operato gratuitamente all’interno delle istituzioni convinto della capacità della grande musica di ispirare l’umanità, contribuendo a creare una società più solidale e armonica, lottando tutta la vita perché venisse insegnata e praticata attivamente nella scuola fin dalla più tenera infanzia. Il Comitato lo ha presentato ai ministri dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca, e della Cultura prospettando di “introdurre l’apprendimento e la pratica attiva della musica come materia curriculare in tutte le scuole di ogni ordine e grado, a partire dall’asilo nido e dalla scuola materna, fino ai Licei e alle Università”.
Due anni intensi nei quali 300 artisti in 70 città d’Italia, d’Europa e del mondo si sono esibiti in 180 concerti; sei iniziative speciali, un convegno internazionale “Formazione 2020: Musica e Conoscenza” sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, un concorso internazionale “Piero Farulli per Quartetti d’Archi junior”, 8.000 persone dal vivo e 15.000 visualizzazioni per gli eventi online.

Il Presidente del Comitato Nazionale, Gianni Letta, ha ricordato che “Grazie al manifesto ‘La via della musica’ - sintesi acutissima di quanto il Convegno internazionale del dicembre 2020, “Formazione 2020, musica e conoscenza” ha enucleato nei tre giorni di intenso dibattito - oggi il Governo e i ministri competenti, hanno sulla scrivania un piano organico e articolato per rendere finalmente reale il sogno, la lotta di tutta la vita di Piero Farulli… Il Comitato Nazionale ha concluso la sua missione nel migliore dei modi!”. Letta ha poi dichiarato: “Essere qui oggi per tirare le fila di questo bellissimo  percorso biennale in onore del centenario della nascita di Piero Farulli mi dà opposte sensazioni: tristezza per la conclusione di un progetto vitale che ha saputo coinvolgere persone e ambienti i più diversi, dalla Scuola Normale Superiore di Pisa al Teatro del Maggio, dalla pionieristica Scuola di Musica della Fondazione Marguz a Bogotà  alla grandiosa e celebrata EscuelaReina Sofia di Madrid… Ma anche profondo appagamento perché il progetto ha adempiuto a tutti i suoi impegni! Tutti i protagonisti erano accomunati dal desiderio profondo di ringraziare un grande musicista che la musica l’ha sempre considerata un bene da restituire, una componente essenziale per la crescita, lo sviluppo di una società armonica, coesa e solidale. La musica vitamina essenziale nella crescita di ognuno, perciò deve essere materia curriculare nella scuola di ogni ordine e grado a partire dall’asilo su su fino all’università per poi praticarla tutta la vita qualsiasi sia la scelta professionale.

Grazie al manifesto La via della musica, sintesi acutissima di quanto il Convegno internazionale del dicembre 2020, Formazione 2020, musica e conoscenza ha enucleato nei tre giorni di intenso dibattito, oggi il Governo, i ministri competenti, hanno sulla scrivania un piano organico e articolato per rendere finalmente reale il sogno, la lotta di tutta la vita di Piero Farulli. Ci è stato assicurato il massimo impegno per iniziare a dare attuazione a questa ambiziosa rivoluzione copernicana, Comunque, a sostegno del progetto, da oggi parte una campagna di raccolta firme in modo da aggiungere ai nomi illustri di Maurizio Pollini, Salvatore Accardo, Daniele Gatti, Mario Brunello, le migliaia che a tutt’oggi sono privati della minima cultura musicale, della possibilità della sua pratica attiva. Il Comitato Nazionale ha concluso la sua missione nel migliore dei modi!”.

 A supporto dell’iniziativa è stata avviata la campagna di raccolta firme dal titolo “Crescere con la musica. La pratica attiva della musica come materia curricolare nelle scuole di ogni ordine e grado” sul portale change.org all’indirizzo https://www.change.org/crescereconlamusica. “C’è un diritto fondamentale che continua a essere negato a tutti gli italiani ed è il diritto all’apprendimento e alla pratica attiva della musica a scuola – si legge in una nota che sintetizza il documento della petizione - mentre in molte altre nazioni la musica è sempre presente”. Tra i primi firmatari, attivi già illustri musicisti da Maurizio Pollini a Salvatore Accardo, da Giacomo Manzoni a Daniele Gatti.

“Le celebrazioni in memoria di Piero Farulli – dichiara Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze - hanno saputo onorare, in questi due anni, la grandezza della sua figura nonostante le difficoltà generate dalla pandemia. Occasioni di riflessione sul ruolo di questo grande musicista che ha destinato larga parte della sua carriera alla missione di formare nuovi strumentisti e diffondere la cultura e l’amore per la musica. Gli stessi valori che oggi muovono la Fondazione a sostegno della Scuola di Musica di Fiesole e del territorio più in generale”.

 È stato presentato il video “Farulli100 – L’avvenire della musica” che ripercorre le principali iniziative organizzate nell’ambito di “Farulli 100”. Realizzato dal videomaker Michele Monasta, il video (per vederlo https://youtu.be/0AHQG4AYszs - per scaricarlo https://bit.ly/Farulli100) è impreziosito da rari filmati d’archivio con protagonista Piero Farulli: concerti memorabili ma anche interviste in cui il musicista, già molti anni addietro, poneva le fondamenta di una nuova prospettiva dell’educazione alla musica, auspicando quella riforma che oggi, nel suo nome, potrebbe finalmente vedere la luce.

 Dall’eredità “farulliana”, nasce anche il progetto Insieme per Piero - ideato da Atos Canestrelli, contrabbasso del Teatro dell’Opera di Torino – attorno al quale si è coagulato un nucleo di 10 musicisti, illustri professionisti cresciuti alla scuola di Farulli, proprio per testimoniare concretamente l’attualità del suo messaggio “la musica un bene da restituire”. “InsiemeperPiero – dichiara Atos Canestrelli -  è un progetto che, attraverso la musica ovunque, vuole portare il messaggio di Piero anche nelle ‘periferie!’. La nostra meta iniziale era Lampedusa, porta d’Europa ove intendevamo eseguire il settimino di Beethoven, compositore tanto amato da Piero. La "periferia" è prima di tutto un luogo: c'è quella spesso degradata della grande città, può essere una piccola isola lontana dalla madre patria, di fronte a coste straniere, dove approdano disperati in cerca di una vita migliore. Può anche essere un Paese o un continente molto povero, magari vicino ad altri che così poveri non sono. La ‘periferia’ è normalmente un luogo lontano da noi, abituati a suonare o insegnare in genere in grandi istituzioni che si trovano sempre "in centro". La "periferia" può essere pure una situazione di esclusione, di criticità indipendenti dal luogo fisico. Il progetto InsiemeperPiero si è coagulato proprio per testimoniare concretamente l’attualità del messaggio di Farulli“ la musica un bene da restituire”. I dieci musicisti, tutti professionisti illustri, concertisti o prime parti di orchestre sinfoniche, con il progetto continueranno ad operare nel nome del Maestro “affrontando il tema del degrado sociale e culturale delle periferie con l’arma della musica”. I componenti sono: Federico Guglielmo, violino; Gianluca Febo, violino; Giuseppe Mari, viola; Pietro Bosna, violoncello; Atos Canestrelli, contrabbasso; Giorgio Di Giorgi, flauto; Paolo Grazia, oboe; Vincenzo Perrone, clarinetto; Paolo Guelfi, fagotto; Natalino Ricciardo, corno”.

E ancora, sulla scia “farulliana” nella primavera del 2022 saranno pubblicati due volumi: “Storie di Piero” di Maurizio Agamennone, professore di Etnomusicologia presso il Dipartimento SAGAS dell'Università degli Studi di Firenze, e “Scritti di Piero” a cura del giornalista e critico musicale Gregorio Moppi.

Il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Centenario della nascita di Piero Farulli, presieduto dal Gianni Letta, ha riunito alcune fra le più illustri istituzioni scientifiche e musicali del nostro Paese che hanno goduto del contributo generoso di Piero Farulli nella duplice veste di organizzatore e innovatore culturale ma anche concertista e didatta illuminato: Accademia Musicale Chigiana; Accademia Nazionale di Santa Cecilia; Associazione Amici della Musica di Firenze; Associazione le Dimore del Quartetto; Associazione Piero Farulli ONLUS; Comune di Fiesole, Conservatorio Luigi Cherubini; Fondazione Orchestra Regionale Toscana; Fondazione Scuola di Musica di Fiesole; Fondazione CR Firenze; Società del Quartetto di Milano; LENS Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non Lineare; Scuola Normale Superiore e Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
 
Il progetto Farulli100, ideato da Adriana Verchiani Farulli, si è avvalso di un “Comitato d’Onore” composto da: Salvatore Accardo, Roberto Abbado, Giorgio Battistelli, Lorenza Borrani, Quartetto di Cremona, Michele dall’Ongaro, Gabriele Ferro, Daniele Gatti, Bruno Giuranna, Maureen Jones, Giacomo Manzoni, Riccardo Muti, Trio di Parma, Maurizio Pollini, Maria Tipo, Fabio Vacchi, Pavel Vernikov e Renato Zanettovich.
 
“Farulli 100” ha ottenuto il patrocinio di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Università degli Studi di Firenze e LENS Laboratorio Europeo di Spettroscopia Non Lineare. È realizzato con il contributo di MIC (Ministero della Cultura), Fondazione CR Firenze, Fondazione Alimondo Ciampi e con il sostegno di Unipol, Terna, Enel, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane, Erasmus + Agenzia Nazionale Indire e Unicoop Firenze, in collaborazione con Giunti Scuola, con il Ministero dell'Istruzione - Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica.
Media partner Il Giornale della Musica.

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