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Borotalco bambini e tumori, dopo 50 anni The Lancet ritira lo studio che diceva: è sicuro. L’autore era legato alle aziende. Quando toccherà ai vaccini antiCovid?

Scienza, conflitti di interesse e metodo scientifico: nella società del denaro e dello spettacolo come la ricerca può essere manipolazione

27 Marzo 2026

Borotalco bambini e tumori, dopo 50 anni The Lancet ritira lo studio che diceva: è sicuro. L’autore era legato alle aziende. Quando toccherà ai vaccini antiCovid?

La scienza costruisce conoscenza sulla base dei finanziamenti che riceve. Senza soldi difficilmente si fanno ricerche complesse. Poi ci sono altri, come le riviste specialistiche, che cadono nelle trappole con dati, confronti e correzioni che possono cambiare a seconda dell’acume e della fortuna di chi c’è dietro la scrivania. Ma tranquilli, presto dietro la scrivania ci sarà solo l’Intelligenza Artificiale, perbenista e bigotta, come chi l’ha programmata. E poi i media che ripetono il verbo come se Dio avesse toccato lo scienziato. Forse anche a causa delle pubblicità che ricevono dai gruppi industriali? Difficile a dirsi (ridiamo!)

Il caso del borotalco lo mostra con chiarezza. L’ingrediente comune nella polvere per bambini e nel trucco, è entrato per decenni in una sorta di allarme sanitario globale, mai realmente certo. Il nodo riguardava la possibile contaminazione da amianto, sostanza che causa tumori. Oggi la rivista mondiale The Lancet decide di ritirare un articolo del 1977 che difendeva il borotalco ritenendolo sicuro.

La rivista ha scoperto che l’autore dell’articolo, che ne certificava la sicurezza, lavorava come consulente pagato per i gruppi industriali. Oggi i ricercatori David Rosner e Gerald Markowitz hanno trovano documenti che collegano il testo agli interessi aziendali. L’autore dell’epoca condivise le bozze con il gruppo industriale prima della pubblicazione. Lo scritto assunse un ruolo vicino alla comunicazione aziendale più che alla ricerca indipendente che sosteneva di essere.

La scienza contiene errori, bias e conflitti d’interesse e possiede strumenti per individuarli. Serve il tempo necessario per correggerli. In questo caso sono serviti 50 anni. Intanto se ti fidi ciecamente dell’industria dello spettacolo e non ascolti più campane puoi correre rischi più grandi di quelli che immagini. Quindi la scienza non è una fede, come invece la trattano i cretini di ogni rango e formazione culturale.

Non bisogna generalizzare ma il denaro può essere usato per distorcere la realtà, soprattutto in fasi storiche critiche o presuntamente drammatiche. Lo capisce anche un bambino. Ma essendo la nostra società ridotta al sapere dei bambini, i fantomatici consumatori, è tutto più facile per chi deve fare soldi quando l’intreccio tra industria, politica e informazione diventa distorto, come lo è stato, ad esempio, nella stagione del Covid. Non è servito a nulla che molteplici esperti a livello internazionale esprimessero dubbi su sicurezza ed efficacia dei vaccini ad mrna, possibili interferenze con il sistema immunitario, rischi legati alla cosiddetta “genotossicità”, ipotesi di effetti sul DNA o sulla regolazione cellulare, un rapporto rischio-beneficio non adeguato al singolo paziente o critiche alla delirante scelta di non poter lavorare se non eri vaccinato. La più bella Costituzione del mondo ha colpito ancora! (ridiamo!)

Questo il report integrale di The Lancet del 25 marzo 2026 ‘L'8 dicembre 2025 siamo stati informati di un grave conflitto di interessi in una pubblicazione di Lancet. Ringraziamo David Rosner e Gerald Markowitz per la loro rigorosa indagine, che ha portato alla luce un commento non firmato pubblicato nel 1977 su The Lancet, il quale concludeva che "non vi è motivo di credere che la normale esposizione dei consumatori al talco cosmetico abbia in passato causato tumori in qualsiasi sede o una perdita misurabile della funzionalità polmonare. Sembra improbabile che la futura esposizione al talco cosmetico con le specifiche attualmente concordate dai principali produttori rappresenti un rischio per la salute".

Un tempo, la pubblicazione di commenti non firmati era prassi comune. Tuttavia, riesaminando il testo pubblicato e i documenti forniti a The Lancet da Rosner e Markowitz, questo commento sembra effettivamente essere stato scritto da ******(appendice). Gli archivi di The Lancet mostrano che il direttore dell'epoca aveva annotato manualmente una copia archiviata della rivista con il nome e l'indirizzo completi dell'autore, allo scopo di attribuirgli il compenso. Poiché i direttori del 1977 non sono più disponibili a rilasciare dichiarazioni e non disponiamo più di corrispondenza e documenti di quel periodo, non siamo a conoscenza delle politiche sui conflitti di interesse allora in vigore, né abbiamo alcuna prova che la redazione fosse a conoscenza dell'affiliazione dell'autore con ********. L'autore è deceduto, quindi non abbiamo potuto verificare nulla con lui. Pur non avendo una documentazione completa delle precedenti politiche editoriali di The Lancet , il conflitto di interessi di ***** con ******** rappresenta una chiara violazione dell'etica editoriale. A nostro avviso, se i redattori dell'epoca fossero stati a conoscenza di questa situazione e del conflitto di interessi non dichiarato dall'autore, non avrebbero pubblicato questo commento. Lancet ha pertanto deciso di ritirare il commento’.

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