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Corte d'Appello di Roma, via libera all'estradizione di Carla Zambelli in Brasile dopo condanna di 10 anni per hackeraggio

L'ex deputata al parlamento brasiliano del partito dell’ex presidente Jair Bolsonaro era scappata in Italia per sfuggire a una condanna subita in Brasile. Era stata arrestata lo scorso 29 luglio a Roma. Da allora è rimasta detenuta nel carcere di Rebibbia, uno dei quattro istituti penitenziari che costituiscono l'omonimo Polo penitenziario sito nella capitale

27 Marzo 2026

Corte d'Appello di Roma, via libera all'estradizione di Carla Zambelli in Brasile dopo condanna di 10 anni per hackeraggio

Carla Zambelli Fonte: X @D7353162Santos

La Corte d'Appello di Roma ha ratificato la richiesta di estradizione in Brasile per Carla Zambelli, ex deputata del parlamento brasiliano condannata lo scorso maggio a 10 anni di detenzione per hackeraggio del sistema informatico del Consiglio nazionale di giustizia (CNJ). La donna, scappata in Italia dopo aver subito una condanna in Brasile, è riuscita a sfuggire anche all'Interpol prima di essere arrestata a Roma il 29 luglio 2025.

Corte d'Appello di Roma, via all'estradizione di Carla Zambelli in Brasile dopo condanna di 10 anni per hackeraggio

Per Carla Zambelli, ex deputata del parlamento brasiliano del partito dell’ex presidente Jair Bolsonaro, a seguito di un periodo trascorso nel carcere di Rebibbia è arrivata la conferma da parte della Corte d'Appello di Roma della sua estradizione in Brasile. Dopo essere stata condannata a 10 anni di carcere per aver hackerato il sistema del Consiglio Nazionale della Giustizia (CNJ), organo che, tra le altre cose, è responsabile dei procedimenti disciplinari per i magistrati, aveva tentato di sottrarsi al provvedimento rifugiandosi in Italia nella convinzione che la sua doppia cittadinanza italo-brasiliana l'avrebbe resa "immune" dall'estradizione in Brasile, circostanza di fatto non prevista dagli accordi bilaterali esistenti fra i due Paesi. La richiesta di estrazione da parte del tribunale brasiliano è stata così successivamente accolta da quello italiano, decisione che potrebbe venire impugnata in Cassazione dai legali della condannata.

Esponente di estrema destra del Partito Liberale, già prima del caso che l’ha portata a fuggire in Italia Carla Zambelli era definita una figura politica "controversa": il giorno prima del ballottaggio delle elezioni del 2022, infatti, fu indagata per aver minacciato con una pistola un attivista di sinistra per strada a San Paolo. Successivamente, mentre si trovava in stato di detenzione in Italia, il Tribunale Supremo Federale (STF) l'aveva condannata a ulteriori cinque anni e tre mesi di carcere per porto illegale di arma da fuoco e coercizione. Nel dicembre 2025 si è dimessa dal suo incarico dopo che la Corte Suprema brasiliana ne aveva rinnovato il mandato presso la Camera dei Deputati.

La Zambelli è inoltre considerata una stretta alleata politica di Bolsonaro, condannato a sua volta nel 2025 a 27 anni e 3 mesi di carcere per il "tentato colpo di stato" del 2022. Condanna che aveva suscitato diverse reazioni internazionali, dagli Stati Uniti all'Italia. Duro era stato il commento del presidente americano Donald Trump, che lo aveva sostenuto affermando, tra le altre cose:"È una brava persona. È stato un buon presidente per il Brasile”. Solidarietà era arrivata anche da Matteo Salvini, che sui social aveva espresso la sua vicinanza all'amico Jair Bolsonaro:"Quando non ha più argomenti, la sinistra usa ogni mezzo per colpire gli avversari politici, a cominciare da quello giudiziario. Non ti fermeranno, forza presidente”.

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