02 Febbraio 2026
Di ogni età, razza e provenienza: asiatici, europei, americani e italiani. Con carta di credito alla mano, sono tutti in fila a Roma su via della Stamperia pronti a versare l'obolo per ammirare da vicino la mitica Fontana di Trevi. Tra i primi a prendere il biglietto d'ingresso dal prezzo di 2 euro (obbligatorio per i turisti e per i non residenti di Città Metropolitana) c'è una coppia di Singapore. "Siamo arrivati intorno alle nove, volevamo goderci il monumento senza troppa gente intorno". Da quando hanno aperto la prevendita ad oggi alle undici sono stati comprati circa 3000 ticket. Le prevendite sono partite a fine gennaio (circa 2300) + circa 600 con acquisto direttamente in loco. Ma come ovvio, le opinioni divergono sul fatto della gabella municipale. Poco più avanti un gruppo di spagnoli arrivati da Madrid: "Pagare va bene, è per una buona causa. Alla fine si tratta di un costo economico e abbiamo anche lo spazio per sederci intorno alla fontana". Intanto fuori dal percorso segnalato, c'è chi prova a lanciare una monetina dal cordolo e chi scatta selfie senza avvicinarsi. Meno contenta è invece una donna che domani tornerà a Istanbul: "Non sono d'accordo. Non mi piace l'idea di dover sborsare soldi per vedere un monumento della città". Nel frattempo sono stati assunti 18 giovani per la sicurezza della Fontana di Trevi. Lo ha detto l'assessore al Turismo, Alessandro Onorato. I ragazzi vigileranno sul fatto che i visitatori entrino rispettando la 'sacralità' del luogo, senza portare cibo, gelati o bottiglie, e invitandoli a non sedersi sul bordo del monumento.
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