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Famiglia nel bosco, coniugi obbligati a vaccinare i figli per riottenere responsabilità genitoriale, psichiatra Cantelmi: “La madre è distrutta“

I genitori hanno dovuto accettare una serie di condizioni per agevolare il ricongiungimento con i figli, subordinato a un esito positivo della perizia prevista a fine mese

22 Gennaio 2026

Famiglia nel bosco, ciclo vaccinale ai figli accettato dai genitori, psichiatra Cantelmi: "Condizioni rispettate, siamo alla svolta"

Famiglia nel bosco, fonte: X @ DesignerDecorr

Nella vicenda della famiglia nel bosco, secondo lo psichiatra della difesa Tonino Cantelmi, arriverebbe un primo segnale di distensione. I genitori hanno accettato, nonostante la loro opinione fortemente contraria, il completamento del ciclo vaccinale per i figli e, secondo lo psichiatra, le condizioni per una ricomposizione del nucleo sono ormai rispettate. Sullo sfondo restano il peso economico che la gestione del caso sta scaricando sulle casse pubbliche e il forte stato di sofferenza emotiva dei figli e dei genitori, provati da mesi di separazione e incertezza.

Famiglia nel bosco, coniugi obbligati a vaccinare i figli per riottenere responsabilità genitoriale, psichiatra Cantelmi: “La madre è distrutta“

Potrebbe slittare di alcuni giorni la perizia psicologica disposta dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila, ma intanto la situazione pratica dei tre bambini rimane invariata a causa della sofferenza condivisa per la loro separazione dai genitori. Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente della difesa, invita a superare un approccio che definisce eccessivamente rigido e a ricostruire il nucleo familiare nel più breve tempo possibile per "non prolungare il tempo del dolore". Secondo Cantelmi, in assenza di violenze, abusi o comportamenti illegali, l’allontanamento dei minori rischia di produrre effetti traumatici. Il professionista sottolinea come sarebbe stato preferibile accompagnare i genitori con strumenti di sostegno e mediazione, evitando una separazione che può generare nei bambini paure e narrazioni distorte. La madre, descritta come molto provata, avrebbe trovato maggiore disponibilità al dialogo proprio grazie a un percorso di supporto, arrivando ad accettare il completamento delle vaccinazioni contro la loro filosofia di vita, e un rafforzamento dell’istruzione dei figli.

Sul piano psicologico, Cantelmi ribadisce che la sottrazione di figure genitoriali affettuose può avere un impatto duraturo sullo sviluppo dei minori. A suo giudizio, la ricostruzione del legame familiare rappresenta la migliore forma di prevenzione dei traumi. I genitori, oltre ad aver accettato il percorso scolastico, avrebbero garantito una sistemazione abitativa adeguata e una maggiore apertura alla socializzazione dei bambini. Per quanto riguarda il ciclo vaccinale, i coniugi hanno dovuto piegarsi al volere dello Stato tradendo la loro filosofia di vita strettamente legata alla natura e a ciò che essa offre. Il ciclo vaccinale è un percorso sanitario che prevede 10 sieri obbligatori e che, secondo innumerevoli studi, spesso si ritorce contro i bambini stessi. Tra gli effetti collaterali si parla spesso di autismo. Sia Nathan che Catherine si sono definiti "genitori distrutti" e la scelta di venire meno al proprio stile di vita pesa enormemente sul nucleo familiare.

Resta il nodo della perizia, posticipata a fine mese, il cui iter rallenterà ancora di più il rientro a casa dei figli. 

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