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Inchiesta urbanistica Milano, Boeri e altri sei rinviati a giudizio per "abusi edilizi" nel caso BoscoNavigli, difesa: "Il fatto non sussiste"

Secondo la difesa, Boeri "non ha fatto altro che il progettista (...) Possiamo fare il processo a Boeri ma è un processo inutile per questo chiedo il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste"

10 Gennaio 2026

Stefano Boeri indagato per turbativa d'asta sulla Biblioteca Europea a Milano, coinvolti anche Cino Zucchi e Raffaele Lunati

Stefano Boeri, fonte: imagoeconomica

Stefano Boeri e altri sei tra costruttori, architetti e funzionari del Comune di Milano dovranno affrontare un processo per abusi edilizi legati alla realizzazione del BoscoNavigli, il progetto immobiliare di lusso sorto nell’area dello Scalo San Cristoforo e finito al centro delle inchieste sull’urbanistica della Procura di Milano. Tra le imputazioni figurano l’utilizzo scorretto del permesso di costruire convenzionato come titolo edilizio e la presunta sottostima degli oneri di urbanizzazione.

Inchiesta urbanistica Milano, Boeri e altri sei rinviati a giudizio per "abusi edilizi" nel caso BoscoNavigli, difesa: "Il fatto non sussiste"

Dopo circa due ore di discussione in aula da parte degli avvocati della difesa e del pubblico ministero Paolo Filippini, la giudice Giovanna Taricco, della decima sezione penale del Tribunale di Milano, ha disposto il rinvio a giudizio del presidente della Triennale, l’ingegner Marco Nolli, dell’ex direttore dello Sportello unico edilizia Giovanni Oggioni, del co-progettista Giovanni Da Pozzo, del costruttore Cristoforo Giorgi e del dirigente del Comune di Milano Andrea Viaroli. Tutti sono accusati di cooperazione colposa in lottizzazione abusiva e in abusi edilizi per aver realizzato, su un lotto libero di 8mila metri quadrati, un edificio alto nel punto massimo oltre 40 metri e sviluppato su 12 piani, in assenza di un piano attuativo e in un’area in cui «l'altezza massima dei nuovi edifici non può superare l'altezza degli edifici preesistenti e circostanti». Secondo l’accusa, l’intervento sarebbe stato inoltre realizzato attraverso una convenzione urbanistica mai votata dal Consiglio e dalla Giunta comunali di Milano.

Il processo prenderà il via il prossimo 16 marzo alle 12.30. La decisione di mandare a giudizio tutti gli imputati è stata assunta dalla giudice al termine dell’udienza pre-dibattimentale, subito dopo la conclusione degli interventi dei legali, tra cui Giuseppe Iannaccone, il professor Francesco Mucciarelli, e gli avvocati Stefano Solida, Davide Steccannella e Francesco Moramarco. Le difese hanno concentrato le proprie argomentazioni sul cosiddetto «elemento soggettivo», ovvero sulla consapevolezza, o meno, da parte di costruttori, progettisti e funzionari pubblici di violare norme edilizio-urbanistiche particolarmente complesse e caratterizzate da orientamenti giurisprudenziali differenti.

Una linea che va contro la tesi dell’avvocato Francesco Mucciarelli, secondo cui «Boeri non ha fatto altro che il progettista e questo dagli atti risulta. Possiamo fare il processo a Boeri ma è un processo inutile per questo chiedo il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste». Non è stato accolto neppure il ragionamento dell’avvocato Giuseppe Iannaccone, che ha più volte richiamato la buona fede dell’ingegner Nolli, fondata sul «permesso a costruire» rilasciato dal Comune di Milano e sulle circolari amministrative che lo avrebbero rassicurato sul corretto iter del progetto. «Lo Stato non può autorizzare BoscoNavigli e poi contestare che ha sbagliato, i cittadini che rispettano i provvedimento della Pubblica amministrazione non possono essere processati».

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