Giovedì, 05 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Sicurezza sul lavoro: come interviene la tecnologia e l'AI

Ne parla il CEO di Tutor Consulting

05 Marzo 2026

Roma, 5 mar. - Negli ultimi anni la sicurezza sul lavoro si è arricchita di

regole e procedure, ma purtroppo gli incidenti continuano a

verificarsi e i risultati restano insoddisfacenti. Oggi però in

nostro aiuto possono intervenire le nuove tecnologie digitali e

l'intelligenza artificiale. Ne abbiamo parlato con Bruno

Ranellucci, CEO di Tutor Consulting:

"È chiaro che la tecnologia oggi è in continua evoluzione, quindi

dovremmo cercare di adottare e sviluppare delle tecnologie di

monitoraggio costante a salvaguardia dell'operatività quotidiana.

Attualmente esistono già dei sistemi alla guida che sono in grado

di capire se il guidatore ha un colpo di sonno o se sta perdendo

la traiettoria dell'auto e subentrano a salvaguardia

dell'incidente. Certamente si possono potenziare, ma è necessario

adottarle nel quotidiano".

La tecnologia può dare un aiuto concreto, ma resta efficace solo

se viene compresa e accettata da chi la utilizza, diventando

parte di una cultura della sicurezza che nasce dalla

consapevolezza e dall'uso costante degli strumenti messi a

disposizione: "Sicuramente l'intelligenza artificiale rappresenta

uno strumento fondamentale ma bisogna saperla utilizzare -

afferma l'ingegnere Ottone Lambiase di Tutor Consulting -

quindi il primo step è proprio quello di educare le persone a

percepire le nuove tecnologie. In tal senso, occorre abitudine,

cultura e approfondimento".

Un altro elemento determinante è la capacità di rendere le regole

e gli strumenti davvero comprensibili, così che chi lavora possa

riconoscerli al volo, interpretarli senza dubbi e usarli in modo

naturale nella propria attività quotidiana

"Chi fa il mio mestiere deve avere un obiettivo, ovvero quello di

creare certezze: le valutazioni dei rischi e le certificazioni

vengono fornite affinché le persone possano comprenderle in modo

rapido, chiaro, semplice e intuitivo. Ma l'ambizione è arrivare a

sistemi che tengano conto anche delle possibili distrazioni: il

concetto di "doppia sicurezza" consiste nel mettere davanti al

lavoratore diverse barriere prima che possa farsi male,

l'obiettivo è quello di creare per l'appunto una doppia barriera

che lo tuteli dall'infortunio" conclude Ottone Lambiase.

Seguici su

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400