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Capotreno ucciso a Bologna, per Marin Jelenic ordine di allontanamento dall'Italia emesso il 23 dicembre, pm: "Ha agito per motivi abietti"

Secondo le regole l'allontanamento deve avvenire entro 10 giorni. L'uomo è stato arrestato a Desenzano del Garda, nei pressi della stazione, dopo una fuga durata 27 ore

07 Gennaio 2026

Capotreno ucciso a Bologna, per Marin Jelenic ordine di allontanamento dall'Italia emesso il 23 dicembre, pm: "Ha agito per motivi abietti"

Marin Jelenic, fonte: Facebook, @Gian Ruggero Manzoni

Per Marin Jelenic, killer croato del capotreno ucciso a Bologna, era stato emesso un ordine di allontanamento dall'Italia lo scorso 23 dicembre. Il 36enne senza fissa dimora era stato trovato in possesso di un coltello a Milano, e per questo motivo il Prefetto aveva deciso di emettere il provvedimento. Secondo le regole l'allontanamento deve avvenire entro 10 giorni. L'uomo è stato arrestato a Desenzano del Garda, nei pressi della stazione, dopo una fuga durata 27 ore. Jelenic deve rispondere dell'omicidio di Alessandro Ambrosio, avvenuto per "motivi abietti", secondo il pm.

Capotreno ucciso a Bologna, per Marin Jelenic ordine di allontanamento dall'Italia emesso il 23 dicembre

La tragedia di Bologna si sarebbe potuta evitare. Il Prefetto di Milano aveva emesso un ordine di allontanamento dall'Italia perché Jelenic era stato trovato in possesso di un coltello. Il 36enne croato è stato alla fine fermato nel bresciano: con sé aveva due coltelli, armi su cui verranno svolti accertamenti per comprendere se si tratti di quella che ha ucciso il capotreno di Anzola.

Tuttavia, la sua tappa finale sarebbe dovuta essere l'Austria, considerando che aveva acquistato un biglietto per andare da Tarvisio a Villach, al di là del confine. La partenza sarebbe dovuta avvenire alle 10.30 di ieri mattina, e non era la prima volta che Jelenic passava i confini nazionali. Era stato infatti controllato alla frontiera di Trieste il 30 dicembre e il 10 novembre sempre a Tarvisio.

Dopo l'omicidio era salito su un regionale ma era stato fatto scendere a Fiorenzuola dai carabinieri per comportamenti molesti. Jelenic era stato identificato ma lasciato andare.

Pm: "Ha agito per motivi abietti"

Sono due le aggravanti che la procura di Bologna, con il pm Michele Martorelli, intende contestare. La prima è quella di aver agito per motivi abietti, la seconda è l'aver commesso il fatto all'interno o nelle immediate adiacenze di stazioni ferroviarie.

E della tragedia non si dà pace il padre della vittima, Luigi: "Non ce l'ho con l'assassino, sarà un poveraccio ma voglio sapere perché ha ucciso mio figlio".

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