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Bologna, capotreno Alessandro Ambrosio ucciso a coltellate nel parcheggio della stazione, in fuga killer croato Jelenic Marin - VIDEO

Ambrosio era nel suo giorno di riposo e stava raggiungendo l'auto nel parcheggio riservato ai dipendenti, un'area non accessibile al pubblico situata in uno stradello tra una rete e una cancellata

06 Gennaio 2026

Choc a Bologna dove il capotreno 34enne Alessandro Ambrosio è stato ucciso a coltellato nel parcheggio della stazione. Il killer è stato identificato e si tratta del 36enne croato Jelenic Marin. L'uomo è in fuga ed ha precedenti per problemi causati nelle stazioni ferroviarie. Marin sarebbe un volto noto sia alla Polfer che nella zona di piazza XX Settembre, da tempo al centro di polemiche sulla sicurezza, come molte città italiane. Ambrosio era nel suo giorno di riposo e stava raggiungendo l'auto nel parcheggio riservato ai dipendenti, un'area non accessibile al pubblico situata in uno stradello tra una rete e una cancellata.

Bologna, capotreno Alessandro Ambrosio ucciso a coltellate nel parcheggio della stazione

Alessandro Ambrosio era originario di Anzola dell'Emilia e figlio di un ferroviere appena andato in pensione. Stava andando a recuperare la sua auto dal parcheggio per i dipendenti di Trenitalia quando è stato raggiunto da una coltellata al polmone che non gli ha lasciato scampo. A trovare il corpo senza vita del 34enne è stato un dipendente di Italo che ha immediatamente allertato la polizia ferroviaria. Sul luogo del delitto sono intervenuti la squadra mobile, la scientifica per i rilievi e il magistrato di turno della Procura Michele Martorelli.

Inizialmente si era pensato all'ipotesi rapina, poi smentita dal fatto che Ambrosio avesse con sé sia il denaro che il cellulare. Marin potrebbe essere scappato salendo a bordo di un treno. Verso mezzanotte è scattata un'operazione congiunta di polizia ferroviaria e carabinieri alla stazione di Piacenza, visto che per gli investigatori sarebbe salito a bordo del treno regionale 3930. Tuttavia, il blitz non ha dato risultati. È probabile comunque che si sia diretto verso Milano con una fermata intermedia a Fiorenzuola, in provincia di Piacenza.

Sul caso è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Salvini: "Il vicepremier e ministro esprime affettuosa solidarietà alla famiglia della vittima e ai suoi colleghi, ed è in costante contatto con le forze dell'ordine che stanno indagando". Salvini "conferma la propria determinazione per portare a 1.500 le donne e gli uomini in divisa di Fs Security per vigilare su treni e stazioni".

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