02 Gennaio 2026
Speranze minime di trovare ancora vivo Emanuele Galeppini, il sedicenne di origini genovesi rimasto coinvolto nell'incendio che ha devastato il locale di Crans-Montana Le Costellation, in Svizzera, uccidendo 47 persone la notte di Capodanno. Il suo corpo secondo gli investigatori è tra quelli carbonizzati all’interno del disco bar, dove ieri sera è stato trovato il suo cellulare. Il nome del ragazzo è stato tolto dalla lista dei dispersi della Farnesina, il ministero degli esteri italiano, mentre sulla pagina Facebook ufficiale della Federazione Italiana Golf è comparso un post dove si “piange la a scomparsa di Emanuele Galeppini, giovane atleta che portava con sé passione e valori autentici. In questo momento di grande dolore, il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Emanuele, rimarrai per sempre nei nostri cuori”. Anche se la famiglia chiede di attendere l'ufficialità. continuando ad aspettare un miracolo.
Emanuele Galeppini, 16 anni, nato a Genova ma da tempo trasferitosi a Dubai con la famiglia, è da considerato una promessa del golf, oltre che essere un appassionato tifoso del Genoa. Nelle ore successive alla strage, molte famiglie italiane dei tanti ragazzi connazionali presenti alla festa si sono attivate per cercare di mettersi in contatto con i propri ragazzi e ragazze rimasti in qualche modo coinvolti nella vicenda. “In questo giorno di lutto, Genova si stringe attorno alla famiglia di Emanuele Galeppini, tragicamente scomparso nell’incendio avvenuto a Crans-Montana la notte di Capodanno. La notizia della sua morte ci addolora profondamente, una giovane vita spezzata dall’assurdità di una tragedia che ha colpito tante famiglie. A titolo personale e a nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sentito cordoglio e la più profonda vicinanza ai suoi genitori, ai familiari e agli amici”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, dopo la notizia del ritrovamento del cellulare del sedicenne.
Un genovese anche tra i superstiti. La notte di San Silvestro nel locale era presente Gregorio Pallestrini, 16 anni, che è riuscito a mettersi in salvo da solo non appena ha capito cosa stava accadendo. Gregorio è figlio di Francesco Pallestrini, architetto genovese titolare di uno studio alla Foce, e da anni trascorre con la famiglia le vacanze nella località sciistica svizzera. È stato proprio il padre a confermare sui social che il sedicenne è in salvo: “Noi siamo stati fortunati, Gregorio è riuscito a scappare appena in tempo dalle fiamme, alcuni suoi amici che erano con lui non hanno avuto la stessa fortuna – sottolinea – prego che per loro possa andare tutto al meglio, prego per far sì che ciò possa avvenire. Tutti questi poveri ragazzi che hanno vissuto un girone dell’inferno, ho solamente una gran paura”.
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