08 Novembre 2023
Luciano Bonadio, fonte: Facebook @Renato Favretto
Luciano Bonadio è morto per malore improvviso mentre era in bicicletta. Un decesso straziante quello del veterinario 63enne di Azzano Decimo in provincia di Pordenone, dove era apprezzato da tutti. Luciano stava rientrando da una visita ai parenti con il fratello Marco, che per primo lo ha soccorso, ma inutilmente.
Il veterinario Luciano Bonadio si è spento per un malore improvviso a Motta di Livenza, in provincia di Treviso. Il fratello che era con lui, non vedendolo più al suo fianco è immediatamente ritornato indietro per scoprire dove fosse, quando si è trovato davanti la tragica scena. Luciano era per terra steso sull'asfalto. Inutile il massaggio cardiaco, l’arrivo dell’ambulanza e i tentativi dei medici di rianimarlo. Quando si è diffusa la notizia della morte dell'attore, sul web sono state effettuate numerose ricerche per capire se ci potesse essere una correlazione fra il malore improvviso e il vaccino Covid, ma per il momento non ci sono informazioni sulla vaccinazione ed eventuali reazioni avverse.
In giovane età aveva frequentato il Liceo scientifico a Pordenone e si era iscritto alla facoltà di Veterinaria a Bologna. Una volta finiti gli studi, aveva vinto un concorso dell’Azienda sanitaria ed in seguito entrato di ruolo come dirigente: referente del servizio Veterinario di Azzano Decimo.
La famiglia e gli amici lo raccontano come un uomo generoso. Sposato con Paola, dal primo di ottobre era in pensione. Era iscritto all’Aido e aveva già scelto la sua volontà in caso di morte. Cantava nel coro Quattro Molini, era uno dei baritoni, insieme al fratello Marco: "Luciano era la mia spalla dentro il coro, ma anche fuori, sempre disponibile nei miei confronti, e della mia famiglia".
Così le ultime ore del fratello: "Siamo entrambi appassionati di bicicletta, ma la nostra è una corsa tranquilla. Era pieno di vita, sportivo: oltre ai campi di calcio aveva giocato a tennis, veniva a darmi una mano quando poteva qui al club che gestisco al Centro sportivo di base. Mi diceva che voleva fare del volontariato, voleva mettersi a disposizione di chi ne ha bisogno"
"Amava la barca e con gli amici ha partecipato alla Barcolana diverse volte, con buoni piazzamenti, e la sua cagnolina Filippa, con lei camminava per la campagna azzanese. La sua passione per gli animali era veramente grande e lui metteva cuore e anima in ogni visita".
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