25 Febbraio 2026
L'Ospedale San Maurizio di Bolzano
Gli ispettori del Ministero della Salute sono arrivati all'Ospedale San Maurizio di Bolzano, dov'erano attesi oggi 25 Febbraio, per raccogliere e acquisire i documenti necessari a fare luce nell'inchiesta della morte del piccolo Domenico, il bimbo di due anni a cui lo scorso 23 Dicembre era stato trapiantato al Monaldi di Napoli un cuore irreversibilmente danneggiato. Intanto proseguono le accuse reciproche tra le strutture ospedaliere di Campania e Trentino, mentre al momento gli iscritti alla lista indagati sono sette, tutti del nosocomio napoletano.
Come da prassi, dopo essere stati, la scorsa settimana, all'Ospedale Monaldi di Napoli, oggi gli ispettori mandati dal Ministero della Salute hanno iniziato anche a Bolzano le procedure ispettive necessarie. Un iter anticipato ieri, martedì 24 Febbraio, dagli accertamenti condotti dal Nas di Trento sul personale ospedaliero: i carabinieri hanno ottenuto l'elenco del personale coinvolto, a tutti i livelli professionali, nei lavori di espianto e trasporto dell'organo cardiaco che Bolzano aveva dato a Napoli per l'urgente trapianto su Domenico.
Intanto oggi sono spuntate nuove foto sul box-frigo di "vecchia generazione" con cui i sanitari del Monaldi sono andati a prendere a Bolzano il cuore poi successivamente danneggiato. Ed è proprio sul contenitore e sul ghiaccio secco che si raggrumano i dubbi più grossi, mentre le due aziende ospedaliere si accusano a vicenda dei danni riportati dal cuore. Secondo l'Ospedale di Bolzano infatti, la responsabilità del trasporto e della conservazione dell'organo è a carico dell'équipe medica ricevente. Secondo quanto riportato in una relazione inviata il 18 Febbraio dal Dipartimento Prevenzione Sanitaria e Salute della Provincia di Bolzano, l'équipe napoletana era giunta al San Maurizio con "una dotazione tecnica incompleta", ovvero priva di "sacche e contenitori forniti dal team di Innsbruck e dalla sala operatoria" bolzanina. Nonché "insufficiente materiale refrigerante".
Nonostante la lista indagati presenti al momento solo membri del Monaldi, non è escluso che l'inchiesta possa allargarsi nelle prossime ore, specie alla luce degli esami autoptici sul corpo di Domenico. Particolare attenzione gli investigatori la stanno mettendo per capire chi abbia materialmente posto il materiale refrigerante dentro il box-frigo, perché il ghiaccio risulta l'"elemento determinante nella causazione del danno e al quale sono ascrivibili le conseguenze successive".
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