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Zona arancione, rischio concreto per diverse regioni: cosa potrebbe cambiare

La variante Omicron ha portato a un forte aumento dei contagi e alcune regioni sono in procinto di tornare in zona arancione. Ma cosa potrebbe cambiare per loro? Vediamolo assieme

14 Gennaio 2022

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Coprifuoco (fonte foto LaPresse)

La zona arancione è un rischio concreto già per diverse regioni. Il forte aumento dei contagi sta segnando questo inizio di 2022 e con esso un rialzo inaspettato della pressione sugli ospedali. Proprio questo punto risulta fondamentale nell'assegnare un colore piuttosto che un altro. Al momento in zona gialla si trovano un cospicuo numero di regioni: Emilia Romagna, Piemonte, Sicilia, Liguria, Lombardia, Lazio, Abruzzo, Toscana, Valle d'Aosta, Marche, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Calabria, province autonome di Trento e Bolzano.

Come si passa in zona arancione

Il governo ha da tempo stabilito dei criteri e delle soglie per assegnare alle regioni il colore che rappresenta la gravità della loro situazione: i ricoveri in area non critica e quelli in terapia intensiva. Per entrare in zona arancione una regione deve superare rispettivamente il 30% e il 20% dei posti occupati. In più si aggiunge un'incidenza che non dovrebbe superare i 150 casi per 100mila abitanti. Al momento sono diverse le regioni che a fine mese rischiano di vedere più restrizioni di quelle con cui hanno cominciato l'anno nuovo. Su tutte la Valle d'Aosta, che conta addirittura il 54% di ricoveri nei reparti non intensivi. Ma anche la Lombardia, la Calabria, e la Liguria. Nel frattempo aumentano le voci critiche nei confronti dei criteri adottati. Zaia, per esempio, propone di adottare quelli già seguiti dal Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie: "L’Ecdc, organo ufficiale europeo, chiarisce che devono essere soddisfatti due criteri: il soggetto deve avere malattie respiratorie o sintomi influenzali e deve risultare positivo ad un tampone, antigenico o molecolare. Il paziente positivo ma senza sintomi non è un caso, lo dice l’Ecdc."

Cosa cambia in zona arancione

Cambia poco, nei fatti, nel momento in cui una regione passi da essere zona gialla a zona arancione. Molte delle regole più stringenti sono state già istituite nel corso degli ultimi decreti, come la normativa rispetto all'uso della mascherina, che ora è già richiesta virtualmente ovunque. Situazione diversa per gli spostamenti: in zona arancione ci si può spostare sia in altri comuni della stessa regione che in altre regioni solo per lavoro, necessità, salute o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune. Permessi gli spostamenti da comuni di massimo 5.000 abitanti verso altri comuni entro i 30 chilometri, eccetto il capoluogo di provincia. Infine in zona arancione viene estesa l'obbligo di Super Green Pass per bar e ristoranti, ma anche per gli impianti sciistici.

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