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Decreti Legge illegittimi in cui neppure i diritti delle persone aventi diritto all’esenzione alla vaccinazione vengono tutelati

I Decreti Legge emanati, oltre a comprimere diritti inviolabili, quali il diritto al lavoro, fanno emergere anche una grave mancanza nell’informativa riguardante la procedura che debbono attuare i soggetti che hanno diritto all’esenzione alla vaccinazione, lasciandoli in balia dell’inefficienza delle Aziende Sanitarie locali

Di Massimo Leonardi

10 Gennaio 2022

Decreti Legge illegittimi in cui neppure i diritti delle persone aventi diritto all’esenzione alla vaccinazione vengono tutelati

Il susseguirsi incessante con il quale sono stati emanati Decreti Leggi è senza precedenti nella storia della Repubblica Italiana, negli ultimi quaranta giorni l’esecutivo Draghi ha emanato 4 Decreti Legge: 26 novembre 2021, 24 dicembre 2021, 30 dicembre 2021 e infine quello del 7 gennaio 2022.

I suddetti Decreti Legge, oltre ad avere un palese contrato con l’Art. 77 della Costituzione in quanto privi della cosiddetta situazione di urgenza e straordinarietà, appaiono anche gravemente discriminatori, oltre per coloro che non vogliono vaccinarsi, anche nei riguardi dei soggetti che sono affetti da una patologia per la quale, secondo quanto previsto, avrebbero diritto all’esenzione vaccinale.

In particolare, come previsto dall’art. 3, comma 1, D.L. del 23 luglio 2021 n. 105, per accedere a determinati servizi e attività, è necessario essere in possesso della c.d. “certificazione verde” (i.e. “green pass” poi in seguito divenuto “rafforzato” con l’esclusione quindi dell’effettuazione del test antigenico) che può essere ottenuto in presenza dei seguenti eventi: (i) la somministrazione del vaccino contro il virus SARS-Cov-2; (ii) l’effettuazione del test antigenico  rapido o molecolare SARS-Cov-2; (iii) l’avvenuta guarigione da COVID-19 attestata da una struttura sanitaria afferente ai servizi sanitari regionali, da un medico di medicina generale, da un pediatra di libera scelta o da un medico USMAF o SASN.

Di converso, la certificazione verde non viene richiesta, come previsto dall’art. 3 del D.L. 105/2021, comma n. 3 (procedura confermata anche dai successivi DL), ai “soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con Circolare del Ministero della Salute” (nel momento dell’approvazione del Decreto Legge e anche dei successivi, non meglio identificata!!!).

Appare quindi una prima grave violazione, infatti, mentre i Decreti enunciano con dovizia di particolari, oltre all’obbligo vaccinale per gli over 50 (in particolare il DL del 7 gennaio 2022 n.1), tutta una serie di limitazioni a cui devono sottostare i soggetti che non possiedono il Green pass oltre quello rafforzato, in maniera del tutto pretestuosa e volontaria e quindi dolosa, non esplicitano in alcun modo la procedura, i tempi, i modi, l’autorità competente a procedere, al fine di ottenere l’esenzione vaccinale.

Questa volontaria e grave omissione normativa, sta creando anche confusione nei medici che devono sottoscrivere il certificato ove sconsigliano la vaccinazione in considerazione della patologia del paziente, certificazione che poi è necessaria per ottenere l’esenzione alla vaccinazione da parte dal Servizio sanitario competente.

Infatti i medici, oltremodo mal informati e timorosi di incorrere in qualsivoglia responsabilità professionale, sono più che mai restii, nel produrre la certificazione richiesta che poi servirà al cittadino per ottenere l’esenzione alla vaccinazione.

A parere dello scrivente, il medico non deve avere il benchè minimo timore nel redigere la certificazione medica, in quanto chiaramente verrà prodotta solamente in caso vi sia una patologia seria da parte del paziente;  la normativa oltre a non determinare in modo circoscritto l’eventuale responsabilità medica in caso di certificazione non conforme, non cristallizza neppure la casistica delle patologie per la quali può essere richiesta limitandosi a rimandare in modo volontariamente generico al fatto che debba essere redatta “nel rispetto delle circolari del Ministero della salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2”.

La situazione quindi è particolarmente grave in quanto si stanno verificando due differenti casistiche: (i) cittadini che sono in possesso di una grave patologia e non riescono a trovare un medico che si prenda la responsabilità di redigere la certificazione ove sconsigliano la vaccinazione; (ii) soggetti che sono riusciti ad ottenere la certificazione medica ove viene sconsigliata la vaccinazione e, rivolgendosi all’ATS competente, nei casi di specie quella di Milano, l’Ufficio non risponde alle comunicazioni PEC ove vengono trasmessi i certificati medici e non produce l’esenzione alla vaccinazione.

L’ATS competente, con questo comportamento omissivo, e quindi non fornendo l’esenzione vaccinale, lascia in balia degli eventi il povero malcapitato cittadino, che si trova leso di diritti fondamentali quali il diritto a spostarsi e recarsi nei luoghi che predilige e addirittura quello di recarsi al lavoro, atteso il fatto che il Super Green pass verrà esteso pure ai mezzi di trasporto.

Numerosi esposti sono già stati presentati presso le Autorità competenti che dovranno accertare che non vi siano, oltre ad inefficienze nelle procedure interne delle Strutture sanitarie, anche ipotesi di reato, attese le evidenti compressioni dei diritti che il cittadino si trova a dover subire, senza la possibilità di essere in possesso dell’esenzione alla vaccinazione.

Avv. Dott. Massimo Leonardi

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