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In Italia è Lockdown per i non vaccinati, il governo rivede Green pass e quarantena

Con il Consiglio dei ministri di ieri sera il governo vara di fatto in Italia un ulteriore lockdown per i non vaccinati a partire dal 10 gennaio, rivedendo anche Green pass e quarantena

30 Dicembre 2021

Lockdown per i non vaccinati, le nuove regole del governo su Green pass e quarantena

Fonte: lapresse.it

Sarà - anche se non esplicitato - un lockdown per i non vaccinati quello che partirà in Italia a partire dal prossimo 10 gennaio, con le nuove misure del governo che prevedono modifiche sostanziali anche a Green pass e quarantena. A seguito del Consiglio dei ministri terminato ieri sera, l'esecutivo ha disposto un'ulteriore stretta al fine di fronteggiare l'ondata di contagi record di questi ultimi giorni. Non si tratta però di una novità, dato che dallo scorso 6 dicembre, con l'introduzione del Super Green pass, i non vaccinati vivevano di fatto già in uno stato di lockdown.

Tra le misure spicca la totale interdizione alle attività sociali e ricreative, sia al chiuso che all'aperto, per chiunque non sia stato ancora vaccinato. Attività che potranno essere svolte soltanto dai possessori del Green pass rafforzato, ottenuto con la terza dose o con la guarigione. Slitta invece la discussione sull'obbligo di Green pass per tutti i lavoratori, che verrà trattata nel prossimo Consiglio dei ministri del 5 gennaio.

Lockdown per i non vaccinati, la stretta del governo

Approvata in CdM la richiesta delle regioni di allentare le maglie della quarantena, in modo da evitare ripercussioni sull'economia nazionale. In caso di contatto con un soggetto positivo la quarantena non varrà più per coloro che hanno ricevuto la terza dose o la seconda da meno di quattro mesi, mentre resterà valida per dieci giorni per chi non è ancora vaccinato o lo è da più di quattro mesi. 

Nessuna modifica invece per quanto riguarda le regole per i positivi. Se asintomatici l'isolamento rimane di dieci giorni a partire dalla positività al tampone, al termine dei quali viene effettuato un test molecolare. Nel caso dei sintomatici la quarantena è invece di dieci giorni dalla comparsa dei sintomi, con test molecolare a riscontro negativo da effettuarsi dopo tre giorni senza sintomi.

Studenti in aula dal 10 gennaio

Confermata inoltre dal governo la volontà di far tornare gli studenti in aula già dal prossimo 10 gennaio, nonostante le resistenze di alcune regioni che avrebbero voluto prolungare di due settimane le vacanze di Natale. L'esecutivo ha però deciso di tirare dritto, affidando al generale Figliuolo lo screening degli studenti e la consegna delle mascherine FFP2 per le situazioni a rischio.

Proprio sulla questione delle mascherine FFP2 il governo aveva già precisato in una nota che "sarà rilevato il fabbisogno delle mascherine necessarie per il personale “preposto alle attività scolastiche e didattiche nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado, dove sono presenti bambini e alunni esonerati dall’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie". I dirigenti scolastici degli istituti inoltre "dovranno indicare i quantitativi necessari entro il prossimo 4 gennaio in modo che la distribuzione possa essere organizzata in tempo per il rientro".

Super Green pass per tutti i mezzi di trasporto

Stabilito inoltre l'obbligo di Super Green pass per tutti i mezzi di trasporto pubblico, sia urbani che a lunga percorrenza. Per poter salire sui mezzi sarà inoltre necessario disporre di una mascherina di tipo FFP2. Con le nuove norme sarà dunque impossibile spostarsi con i mezzi pubblici nelle città se non si è vaccinati. Obbligo di mascherina anche sui taxi sia per il conducente che per i passeggeri, anche se il veicolo dispone di parete divisoria.

L'obbligo di mascherina FFP2 sarà valido anche in teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo, eventi e competizioni sportive sia al chiuso che all'aperto. Per quanto riguarda invece i mezzi di trasporto la FFP2 sarà obbligatoria su treni, aerei, navi, autobus, tram e metropolitane.

Ridotta la capienza massima negli stadi

A fronte dell'innalzamento della curva epidemiologica inoltre, il governo ha rivisto nuovamente la capienza per gli impianti sportivi. Con le nuove norme la capienza prevista per gli impianti sportivi all’aperto è pari al 50% di quella massima consentita, al chiuso è pari al 35% di quella massima consentita. Resta obbligatoria negli impianti sportivi la mascherina e l'esibizione del Green pass rafforzato. Vietato inoltre il consumo di cibi e bevande, sia negli impianti all’aperto che in quelli al chiuso, mentre non è consentita la vendita di prodotti alimentari all’interno. Rimangono i meccanismi per la creazione di percorsi separati per gli spettatori in entrata e in uscita, così come rimarranno i posto numerati al fine di evitare assembramenti.

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