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Aumento contagi, le ipotesi sul tavolo: dal tampone ai vaccinati alla riduzione del Green pass

Sono diverse al momento le ipotesi sul tavolo per frenare l'aumento dei contagi Covid nel Paese: tra queste spicca il tampone per i luoghi chiusi anche ai vaccinati

20 Dicembre 2021

Aumento contagi, le ipotesi sul tavolo: dal tampone ai vaccinati alla riduzione del Green pass

fonte: Twitter @tg2rai

C'è anche il tampone per i luoghi chiusi anche per i vaccinati tra le ipotesi per contenere l'aumento di contagi nel Paese. Decisioni al momento soltanto al vaglio dell'esecutivo, ma che potrebbero concretizzarsi nel corso della prossima cabina di regia di giovedì 23 dicembre. Sarà in quell'occasione infatti, che il governo dovrà decidere cosa fare di fronte al crescere della quarta ondata e alla contemporanea diffusione della variante Omicron. Su questo fronte saranno cruciali i dati sul sequenziamento della variante che però, a detta degli esperti, nel nostro Paese risultano ancora insufficienti.

Aumento contagi, le ipotesi: in pole il tampone ai vaccinati

Sulla possibile introduzione di nuove misure restrittive è intervenuto domenica sera il ministro della Salute Roberto Speranza, intervistato da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa. Nel corso della trasmissione, il ministro ha spiegato che "in questo momento nessuna decisione è già stata assunta, solo giovedì faremo le nostre valutazioni". Con così poco tempo a disposizione rimangono dunque poco probabili interventi specifici per le giornate di Natale e di Santo Stefano. Nulla esclude tuttavia che eventuali restrizioni possano essere disposte per la parte fine delle festività natalizie, includendo dunque Capodanno ed Epifania.

"Ci riuniremo coi nostri scienziati e valuteremo se è utile e necessario fare altro" ha poi aggiunto Speranza. "Nel frattempo, massima precauzione e massima prudenza e durante queste vacanze evitare il più possibile assembramenti". L'ipotesi che va per la maggiore sarebbe quella di imporre anche ai vaccinati il tampone per entrare nei locali al chiuso. Al momento l'ultimo bollettino Covid nazionale segna 24.259 nuovi contagi sul territorio italiano, con i casi di variante Omicron saliti complessivamente a 84.

È sull'effettiva presenza di Omicron nel Paese che però giungono le maggiori critiche degli esperti, i quali denunciano lo scarso sequenziamento attualmente in corso al fine di scovare la variante. Il direttore dell’Osservatorio epidemiologico sul Covid dell’Università di Trento Roberto Battiston ha infatti dichiarato: "Il sequenziamento batte molto la fiacca. In queste condizioni i dati sono un po' incerti e prendere decisioni sulla base di questi numeri è come guidare nella nebbia senza i fari, non si ha percezione di cosa sta succedendo. Il sequenziamento è importante perché prima capiamo prima facciamo".

Si discute la riduzione della durata del Green pass

Come già detto in precedenza, al momento l'ipotesi maggiormente ventilata è quella di imporre il tampone per i locali al chiuso anche ai vaccinati. Un'idea che tuttavia potrà essere presa seriamente in considerazione soltanto alla luce dei dati epidemiologici che arriveranno in cabina di regia per la giornata del 23 dicembre. Sul tavolo anche il sempreverde obbligo di mascherina all'aperto, da estendere anche nelle regioni attualmente in zona bianca. Quest'ultima misura non convince totalmente il premier Mario Draghi, il quale preferirebbe lasciare libertà di scelta a sindaci e presidenti di regione.

Prevista inoltre tra le ipotesi anche una riduzione della durata del Green pass da nove mesi a sette, con alcuni esponenti del governo come il ministro Renato Brunetta che vorrebbero ridurla addirittura a cinque. Un espediente che secondo alcuni dovrebbe dare una spinta maggiore alle vaccinazioni, soprattutto per quanto riguarda le terze dosi.

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