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Mario Draghi come Cesare Battisti, il post su Facebook che scatena la bufera

La garante dei detenuti di Ivrea paragona il Premier Mario Draghi al terrorista Cesare Battisti e scatena la bufera. "Sono entrambi noti criminali", scrive

21 Ottobre 2021

Mario Draghi come Cesare Battisti, il post su Facebook che scatena la bufera

Scoppia la polemica in seguito a un post Facebook che paragona il Premier Mario Draghi al terrorista rosso Cesare Battisti. "Nella foto possiamo osservare un caso di estrema somiglianza. Uno è un criminale senza scrupoli. L’altro è Cesare Battisti". Queste le parole di Paola Perinetto, garante dei detenuti di Ivrea, nominata nel 2018. In un post Facebook comparso nella serata di giovedì 20 ottobre ha paragonato con un fotomontaggio l’ex terrorista, leader del gruppo Proletari Armati per il Comunismo, condannato all’ergastolo per 4 omicidi, al Premier Draghi.

Mario Draghi come Cesare Battisti, polemica sul post Facebook 

La prima reazione è stata sollevata dal garante nazionale dei detenuti Mauro Palma che chiede al sindaco e al consiglio comunale di Ivrea di valutare la rimozione del garante dall'incarico ricoperto. "Il parallelo da lei proposto e le valutazioni espresse nel post sono inqualificabili", ha fatto sapere. Poi ha affermato che ritiene "necessario che si stabiliscano delle linee omogenee affinché i garanti localmente designati rispondano a criteri di indipendenza e professionalità".



Perinetto non ha mai nascosto le sue posizioni No Green Pass. In questi giorni ha riempito la sua bacheca di vari post, tra cui molti per denunciare l ’intervento della polizia contro la protesta a Trieste, che ha definito "la Tiennanmen italiana". "Dicono che i manifestanti tiravano oggetti contro la polizia. Nessuno ha tirato niente, io ero lì", dice in un video pubblicato poche ore prima del post su Draghi. Nel successivo post ha poi definito Draghi "un criminale", paragonando la politica sull’obbligo del Green Pass ai crimini commessi da Battisti, latitante fino al 2019 e poi arrestato in Bolivia e portato in Italia dove è tutt'ora detenuto.

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