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Covid, giudice decide al posto di una madre di Parma: sì al vaccino per i figli minorenni

Il collegio giudiziale ha deciso che i due fratelli potevano ricevere il vaccino Covid anche senza il consenso di uno dei due genitori (in questo caso della madre) con la scusa che sia "l'unico modo per fagli fare vita sociale"

21 Ottobre 2021

Vaccino Covid, giudice decide al posto di una madre di Parma: sì al vaccino per i figli minorenni

Fonte: lapresse.it

Due fratelli minorenni di Parma hanno potuto ricevere il vaccino contro il Covid la scorsa settimana anche se la madre era contraria. Fin qui la notizia non sembra - a fronte dell'85% della popolazione italiana che ha ricevuto almeno una dose di vaccino -, particolarmente importante. Tuttavia lo è, in quanto la decisione di far vaccinare contro il Coronavirus i due adolescenti è stata presa da un giudice

Covid, sì al vaccino per i figli minorenni se madre non vuole

La storia risale allo scorso 25 agosto, quando il padre dei fratelli aveva presentato un ricorso urgente al Tribunale civile di Parma. Questo perché la madre dei ragazzi, e sue moglie, si rifiutava di firmare il proprio consenso all’iniezione dal vaccino contro il Covid. L’udienza si è svolta in gran fretta il 29 settembre. Il giudice, dopo aver ascoltato le motivazioni delle due parti, ha ricevuto anche i due fratelli, i quali hanno espresso la propria volontà di ricevere il vaccino. Tempo due settimane ed è arrivata la decisione. L’11 ottobre, il giudice ha firmato un provvedimento che ha permesso ai ragazzi di potersi vaccinare anche senza la firma-assenso di uno della madre.

Come riporta Sky TG24, alla base della decisione del collegio c’è la motivazione per la quale le argomentazioni portate in tribunale dalla madre dei ragazzi non siano provate scientificamente. Il giudice le ha bollate, infatti, come "teorie diffuse da pochi soggetti che si pongono al di fuori della comunità scientifica e in contrasto con gli approdi della scienza medica nazionale e internazionale". Ma non è finita. Il giudice ha dichiarato che il vaccino "è l’unica arma che possediamo per consentire alle persone di vivere una vita più simile possibile a quella precedente alla pandemia". Infine, il collegio ha richiamato le decisioni dell’Ema e dell’Aifa che nella scorsa primavera hanno autorizzato la vaccinazione alla popolazione d’età superiore ai 12 anni."“Quando hanno avuto la notizia dal Tribunale, i due fratelli non hanno aspettato un attimo”, ha raccontato, sempre a Sky TG24 l’avvocato Maria Tangari che ha assistito il padre nel procedimento giudiziario, "sono andati al centro vaccinale il giorno dopo. E non hanno avuto alcuna reazione avversa all’iniezione".

 

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