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Green pass obbligatorio, Giorgetti ci crede ciecamente: "Non si torna indietro"

Il ministro dello Sviluppo economico ha parlato in conferenza stampa al Micam, con promesse non ancora validate dalla scienza

19 Settembre 2021

Ilva Taranto: il ministro Giorgetti e i sindacati, domani, si incontrano

Giorgetti ai tempi del governo gialloverde - Fonte: LaPresse

Sul Green pass obbligatorio, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ci crede ciecamente. Nessuna traccia di dubbio per il funzionario, cper il quale "non si torna indietro" con la spinta alle vaccinazioni, nemmeno se i dati nel mondo iniziano a far emergere un quadro molto più incerto.

"Le decisioni difficili assunte dal Governo, come il Green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro, sono volte a questo, non a limitare la libertà, ma ad aumentare la libertà e l’incontro", ha dichiarato Giorgetti in conferenza stampa al Micam, a Rho Fiera Milano. "Abbiamo fatto queste misure per riaprire", insiste il ministro, orgoglioso di aver sostenuto quella che è una vera e propria imposizione dell'obbligo vaccinale. "L’alternativa era quella di rischiare di tornare indietro a situazioni che non vorremmo più rivedere".

"Situazione di guerra"

Il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha parlato di questo periodo storico come un "Rinascimento", che vedrebbe l'imposizione delle restrizioni come la soluzione magica a tutto. Un "soluzione" che arriva nonostante le evidenze scientifiche che chiedono di mantenere alta l'attenzione anche sui vaccini. 

Con orgoglio il ministro afferma che stiamo uscendo "da una specie di guerra". Una situazione, per Giorgetti, che "ha prodotto a livello nazionale e globale gli effetti di una guerra". E aggiunge, rivolgendosi al mondo del lavoro che ora si vede costretto a dividersi in "certificati" buoni e non vaccinati cattivi: "In questa fase l’imprenditoria italiana è chiamata a tirare fuori il meglio di sé. Dagli italiani possiamo avere estro, non gli si chieda di avere disciplina. Noi dobbiamo essere capaci di presentarli". "Il Governo si sta muovendo", ha poi detto in chiusura del suo discorso il ministro. "Abbiamo dei tavoli dove stiamo cercando di raccogliere proposte e suggerimenti. E una fase che presenta molti rischi e opportunità. Lo Stato deve esserci. Sono felice di essere qui in questo momento in cui riapriamo al contatto".

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