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Vaccini Italia, Speranza: "Oggi raggiunto il 70%"

Il ministro alla Salute parla di "risultato incoraggiante". La percentuale si avvicina infatti ai criteri per l'immunità di gregge, ma le variabili sono tante

12 Agosto 2021

Speranza

Roberto Speranza Foto: LaPresse

È con un tweet che il ministro alla Salute Roberto Speranza anticipa il report sui vaccini contro il Covid19 in Italia. Una percentuale, quella di oggi giovedì 12 agosto, che arriva a circa il 70% dei vaccinati con almeno una dose.

Per il ministro arriviamo quindi a una copertura vaccinale già sulla buona strada, considerando che i virologi stimano la cosiddetta "immunità di gregge" intorno al 70% dei vaccinati con due dosi. Calcolando che chi si vaccina oggi per la prima volta riceverà la successiva inoculazione alla fine di settembre, si tratta di un dato che potrebbe risollevare gli animi. Ma le variabili da valutare sono tante, in questo clima di incertezze con il quale siamo abituati a convivere da diversi mesi e al quale la Scienza non può rispondere se non dopo approfondite ricerche.

Vaccini Italia, Speranza: "Oggi raggiunto il 70%"

"Oggi in Italia superiamo il 70% di persone vaccinabili che hanno avuto almeno la prima dose", spiega Roberto Speranza. "È un risultato incoraggiante. Dobbiamo continuare così perché i vaccini sono lo strumento migliore per aprire una stagione diversa", commenta entusiasta tramite i suoi canali social. E chiude, brevemente. "Grazie alla squadra che lavora ogni giorno per questo".

La fotografia che il Governo fornisce sulle vaccinazioni per la giornata di ieri 11 agosto dipinge, in effetti, un quadro che potrebbe rassicurare le autorità e tenere a bada il rischio lockdown. Sono 72.920.991 le dosi totali di vaccino contro il Covid19 somministrate nel nostro Paese, di cui 35.128.774, ovvero circa il 65% degli over 12, risulta completamente immunizzata con la doppia dose. A prevalere è il siero Pfizer/BioNTech, somministrato a 53.751.245 italiani, seguito da Vaxzevria (ex Astrazeneca) e infine da Moderna. A livello di regioni, spicca al primo posto la Lombardia, la più popolata dello Stivale. A seguire rimangono sul podio Marche e Puglia.

Rimane ora da stabilire se sia necessario ricorrere alla terza dose per la categoria dei primissimi vaccinati all'inizio del 2021, tra cui spiccano in particolare la categoria chiave degli operatori sanitari. Il dibattito è ancora aperto, anche se in alcuni paesi come gli Stati Uniti le autorità sanitarie hanno già approvato la terza dose per le categorie a rischio. Sul tema è intervenuto il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, che si è detto contrario al vaccino negli under 12 e alla terza dose per quelle categorie il cui contagio e gli effetti della malattia sarebbero "irrilevanti".
 

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