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Vaccini, 16 effetti collaterali gravi ogni 100 mila persone. Aifa: "Pfizer primo per segnalazioni"

È uscito il Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid-19 che fa il punto della situazione sui nuovi vaccini

05 Agosto 2021

È finalmente uscito il primo rapporto dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dove vengono riportati i primi dati sulla campagna vaccinale. A interessare, soprattutto, è la questione degli effetti avversi dei vaccini contro il Covid19, che continuano a preoccupare chi ancora non ha ricevuto la prima dose, o è in attesa di farsi somministrare la seconda. Sarebbero 16 i casi di effetti collaterali gravi ogni 100 mila persone, questo secondo le stime effettuate sulle dichiarazioni individuali in fase post-vaccino.

Vaccini, 16 effetti collaterali gravi ogni 100 mila persone. Aifa: "Pfizer primo per segnalazioni"

I dati sono stati riportati dall’Agenzia Italiana del Farmaco nel settimo Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid-19. I dati ricoprono il periodo che va dal 27 dicembre 2020 al 26 luglio 2021, e analizza tutti e quattro i vaccini anti Covid approvati per l'uso su ampia scala. In totale sono state segnalate 84.322 reazioni avverse, su un totale di 65.926.591 dosi somministrate.

L’87,1% di questi riguarda eventi non gravi, come dolore al braccio, febbre, stanchezza e dolori muscolari. Le segnalazioni gravi invece raggiungono il 12,8% del totale, con un tasso di 16 casi gravi ogni 100.000 dosi somministrate. I dati raccolti riportano le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza. La reazione nella maggior parte dei casi (circa l'80%) si è verificata nella stessa giornata o il giorno successivo, più raramente dopo le 48 ore dalla somministrazione.

Il 68% delle segnalazioni riguardano il vaccino Pfizer, che è anche il più utilizzato nella campagna vaccinale. Minori le percentuali di reazioni avverse con AstraZeneca (25%), Moderna (6%) e Johnson & Johnson (1%). Gli effetti collaterali più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari, dolori in sede di iniezioni, brividi e nausea. 

Il report raccoglie anche le informazioni sugli under 60 che hanno ricevuto due dosi di diverso tipo - la cosiddetta vaccinazione eterologa, dopo che l'Ema ha consigliato di somministrare AstraZeneca solo nella fascia superiore ai 60 anni. In merito il rapporto segnala che sono arrivate 114 segnalazioni su 396.952 somministrazioni, con un tasso di segnalazione di 29 ogni 100.000 dosi somministrate.

Vaccini Covid, il rapporto Aifa su casi gravi e decessi

In quanto alle fasce d'età più giovani, tra i 12 e i 19 anni sono arrivate 530 segnalazioni di eventi avversi su un totale di 1.986.221 somministrazioni, con un tasso di segnalazione di 27 eventi avversi ogni 100.000 dosi somministrate. Gli eventi avversi gravi segnalati si verificano prevalentemente nelle prime 48 ore dopo la vaccinazione, mentre più raramente si osservano nelle settimane successive, con una percentuale rispettivamente del 60% e del 37%. 

Per quanto riguarda i decessi le segnalazioni sono state 498. Ciò significa un tasso di 0,75 ogni 100mila dosi somministrate. 343 decessi sono stati registrati dopo la prima dose e 145 dopo la seconda dose. Non sono stati registrati casi di decesso per shock anafilattico o reazioni allergiche. Il tasso dei decessi per dosi somministrate è dello 0,66% per Pfizer, dell’1,30% per Moderna, dello 0,78% per AstraZeneca e dell’1,28% per Johnson&Johnson. Secondo l’Aifa in sette casi la causalità è correlabile. Gli altri sono ritenuti non correlabili o intedeterminati. 

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