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Morto Achille Lollo, chi era l'autore del rogo di Primavalle

Nell'incendio erano morti i figli di Mario Mattei, segretario locale del Movimento Sociale Italiano

04 Agosto 2021

Morto Achille Lollo, chi era l'autore del rogo di Primavalle

È morto Achille Lollo, uno dei responsabili del rogo di Primavalle, è morto ieri mattina all'ospedale di Bracciano. L'uomo aveva compiuto settant’anni l’8 maggio ed era stato l'unico colpevole incarcerato con l'accusa di omicidio.

Morto Achille Lollo, chi era l'autore del rogo di Primavalle

Nella notte tra il 15 e il 16 aprile 1973 Achille Lollo aveva dato fuoco alla porta dell'appartamento di Mario Mattei, all'epoca segretario della sezione di Primavalle del Msi, con una bomba incendiaria. Insieme a lui erano presenti anche altri due militanti di Potere Operaio, Marino Clavo e Manlio Grillo. Nel rogo morirono due dei quattro figli di Mattei, Stefano e Virgilio, di 8 e 22 anni. La versione fornita da Lollo sul rogo di Primavalle è che i tre non volevano provocare un incendio, solo fare un’azione dimostrativa nei confronti di Msi.

Lollo era scappato all’estero dopo la condanna di primo grado e, dopo un lungo periodo in Brasile, ed era poi rientrato in Italia nel 2011, sei anni dopo la prescrizione della sua condanna a 18 anni. Clavo e Grillo, invece, sono rimasti latitanti e non hanno mai scontato la pena inflitta dalla Procura.

Il caso del rogo di Primavalle, cosa è successo

Dopo 40 anni nessuno ha veramente pagato per quella n otte del 1973, quando i figli di Mattei morirono carbonizzati. Potere Operaio era una formazione extraparlamentare della sinistra degli anni Settanta. Il gruppo politico trasse origine dal nucleo redazionale della rivista "La Classe" (già parte della redazione di Classe operaia). Potere Operaio si propose l'obiettivo di distinguersi per una analisi teorico-politica  della "linea di massa" collegandosi alle lotte operaie in funzione della costruzione di una organizzazione autonoma dai partiti di sinistra della classe operaia.

Il caso fece particolarmente scalpore perché attirò grande solidarietà da parte di esponenti, anche molto noti, del panorama della sinistra italiana. Sostegno che culminò con la pubblicazione di un libretto dal titolo "Primavalle, incendio a porte chiuse" e una catena di aiuti chiamata "Soccorso rosso".

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