Domenica, 25 Luglio 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Bimbo ritrovato con le scarpe: cosa non torna nella vicenda del Mugello

Il bimbo di 2 anni scomparso e ora ritrovato nel Mugello sta bene, ma diversi punti non tornano. Perché i genitori hanno impiegato così tanto tempo prima di denunciarne la scomparsa? Come mai Nicola indossava le scarpine? E quelle tracce di sangue?

24 Giugno 2021

Bimbo ritrovato con le scarpe: cosa non torna nella vicenda del Mugello

Fonte: Facebook Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Fortunatamente Nicola Tanturli, il bimbo di 2 anni che era scomparso lo scorso martedì nel Mugello, è stato ritrovato. Spuntano però particolari che fanno pensare che nella vicenda che ha tenuto tutta l'Italia con il fiato sospeso in questi ultimi giorni ci sia qualcosa che non torna. Il piccolo era stato messo a letto dai genitori alle ore 19 di lunedì sera, ma la sua scomparsa è stata denunciata solo alle 10 del mattino del giorno dopo. Nicola poi, l'ultima volta che è stato visto da mamma e papà indossava il pigiamino e basta, eppure è stato ritrovato con le scarpe. E infine la domanda più importante: come ha fatto un bambino di 21 mesi a camminare da solo, nel buio e tra animali selvatici per oltre 3 km?

Bimbo ritrovato con le scarpe: cosa non torna nella vicenda del Mugello

Mentre tutti gli italiani tirano un sospiro di sollievo dopo la notizia del ritrovamento del bimbo di 2 anni scomparso nel Mugello, molti sono i dubbi intorno a questa vicenda. Ieri, mercoledì 23 giugno 2021, il piccolo era stato ritrovato vivo in fondo a una scarpata lontano dalla sua abitazione. A individuarlo era stato il giornalista Giuseppe Di Tommaso, inviato del programma di Rai 1 La vita in diretta, che aveva subito chiamato i carabinieri che erano accorsi sul posto. Il luogotenente Ciccarelli, comandante della stazione di Scarperia, si era calato per 25 metri per recuperarlo. Il piccolo aveva poi riabbracciato i genitori ed era stato portato in ospedale per accertamenti sul suo stato di salute, che sembra essere comunque buono. Ebbene, tutto è bene quel che finisce bene, ma qualcosa non torna

Il primo punto riguarda la distanza temporale tra quando Nicola è stato visto l'ultima volta dai genitori e quando è stata presentata la denuncia della scomparsa alle Forze dell'ordine. Mamma Pina lo aveva messo a dormire intorno alle ore 19 e poi, verso mezzanotte, il papà era andato a controllarlo ma nel letto in cui l'avevano lasciato, il piccolo non c'era più. Eppure la prima telefonata dei genitori ai Vigili del fuoco al 115 è partita solo il mattino dopo. Alle 10 poi la coppia si è recata presso la stazione dei carabinieri di Palazzuolo per effettuare la denuncia di scomparsa del figlio. Sono trascorse quindi diverse prima che venissero allertate i soccorsi. Come mai così tanto tempo? D'altronde non è normale che un bimbo di soli 21 mesi sparisca da un momento all'altro e per così tanto tempo. 

Bimbo ritrovato con le scarpe: qualcosa non torna

Un altro punto da chiarire riguarda le scarpe del bimbo: al momento del ritrovamento Nicola indossava i sandaletti. Per quale motivo? Il piccolo, secondo quanto raccontano i genitori, era stato messo a letto a dormire la sera prima. Allora perché indossava delle scarpette? Se le è infilate da solo? E quando? Queste sono solo alcune delle domande che le Forze dell'ordine rivolgeranno ai genitori. Al momento, l'ipotesi più accreditata è che il piccolo Tanturli si sia allontanato da casa perché soffre di sonnanbulismo. Ma è credibile che sia sia messo i sandali da solo, sia uscito di casa senza che mamma e papà se ne accorgessero e abbia vagato per svariate ore nel buio dei boschi del Mugello?

Ma non è finita qui. I dubbi sulla vicenda sono sempre di più. Testimoni dicono di aver visto delle tracce di sangue nei pressi ne casolare in cui vive la famiglia del bambino scomparso e ora ritrovato. Qualora fosse vero, perché l'unità cinofila non se ne è accorta? E il sangue in questione è quello di Nicola? Infine un ultimo ma non meno importante dubbio sta assalendo tutti gli italiani: sono state oltre 200 le persone impiegate nelle ricerche del piccolo, eppure a trovarlo è stato, casualmente, un giornalista di Rai 1. Da un lato gli esperti hanno girato a vuoto per ore intere, ma dall'altro all'inviato de La Vita in Diretta è bastato davvero poco per salvare il bimbo.

Bimbo ritrovato nel Mugello: un anno fa era scomparso anche il fratello

Ma a quanto pare non era la prima volta che la famiglia del Mugello "perdeva" un figlio. Un anno fa era scomparso anche il fratello del bimbo ritrovato ieri. Il piccolo, che all'epoca aveva 3 anni, era uscito da solo di casa ed era stato avvistato poco lontano e poi riaccompagnato dai passanti nella sua abitazione. La cosa che sconvolge è che non solo il fratello maggiore aveva vagato da solo, ma anche che erano passate un paio d'ore prima che facesse rientro dai genitori. La vicenda però non era mai stata segnalata alle Forze dell'ordine. Lo rivelano le ultime indiscrezioni sul caso. 

Insomma le ombre sulla vicenda che ha sconvolto il Mugello e non solo sono davvero tante e più passa il tempo, più le domande crescono. Quello che è certo al momento è che il piccolo Tanturli sta bene ed è al sicuro ma ora la madre e il padre saranno sottoposti a interrogatorio da parte dei carabinieri. I riflettori di tutta Italia sono ancora puntati su di loro e finché non troveremo delle risposte a tutte queste questioni avremo tutti gli occhi sul caso. 

 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x