Domenica, 11 Aprile 2021

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Manifestazione commercianti per riaperture a Montecitorio: scontri con le forze dell'ordine

In piazza a Montecitorio la rabbia dei commercianti sfocia in scontri con la polizia: un agente ferito e diversi fermati

06 Aprile 2021

Manifestazione commercianti per riaperture a Montecitorio: scontri con le forze dell'ordine

Un anno e mezzo di chiusure non sempre giustificate, sostegni in ritardo con il contagocce: alla fine è scoppiata l’esasperazione dei commercianti, una delle classi che ha più pagato ed alla quale più è stata fatta pagare la crisi economica derivante dal covid. Inneggiando alle riaperture commercianti e ristoratori sono arrivati a contatto con le forze dell’ordine davanti a Montecitorio. Tra di loro numerosi simpatizzanti di Italexit di Gianluigi Paragone ed, anche, un uomo vestito con corna e pelo come lo “sciamano” Jack Angeli protagonista dell’assalto al Parlamento americano.

"Bisogna far fare il giro del mondo a questa manifestazione, così come è successo negli States". Ermes, 51 anni, ristoratore modenese che dice di essere "aperto da gennaio, perché da un anno non è cambiato nulla, nonostante tutte le chiusure". "Siamo esasperati. Nessuno ci ha mai ascoltato. Mi sono dovuto vestire da pagliaccio per attirare l'attenzione. Spero che ora qualcuno si accorga di noi e ci ascolti. Ho dovuto pagare gli strozzini per pagare i dipendenti" ha spiegato lo sciamano italiano.

Alla manifestazione, durante la giornata, aveva preso la parola anche l’on. Vittorio Sgarbi, deputato di Forza Italia, da sempre favorevole alle riaperture e molto critico sulle restrizioni. Da quanto si apprende un poliziotto sarebbe stato ferito durante gli scontri: la polizia ha effettuato una nuova carica quando i manifestanti hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine. Ci sarebbero anche dei fermati.

"Siamo imprenditori, non delinquenti": è quanto hanno urlato ai megafoni in piazza Montecitorio i commercianti e ristoratori che manifestano chiedendo riaperture. Al grido "libertà", decine di persone si sono avvicinate al cordone delle forze dell'ordine con le mani alzate, intonando cori e chiedendo di potersi avvicinare a Palazzo Chigi. In piazza, a fianco dei commercianti anche rappresentanti di Casapound. 

"Siamo qui per dare sostegno a italiani che non si arrendono e che hanno il coraggio di opporsi ad una gestione criminale dell'emergenza sanitaria del governo, anche rischiando in prima persona. Noi siamo al loro fianco e non solo a parole, ed anche se è politicamente scorretto sostenere chi non ha intenzione di sottostare alle folli imposizioni del governo, crediamo che sia assolutamente necessario ed inevitabile ribellarsi a Dpcm, già dichiarati incostituzionali dai giudici, che calpestano il diritto al lavoro. Quella di oggi è una protesta sacrosanta come lo è la loro rabbia. Non intendiamo vedere il nostro popolo morire un Dpcm alla volta" ha spiegato Luca Marsella, consigliere municipale di Cpi, intervenuto sul palco. 

 

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