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Che squadra tifa Enzo Iacchetti: "Nella mia famiglia tutti juventini, ma io..."

Che squadra tifa Enzo Iacchetti? Naturalmente non la Juventus, "squadra di gobbi"

22 Dicembre 2021

Che squadra tifa Enzo Iacchetti: "Nella mia famiglia tutti juventini, ma io..."

Fonte: lapresse.it

Che squadra tifa Enzo Iacchetti? Il grande comico, tra gli storici conduttori di Striscia la Notizia ha un unico grande amore sportivo: l'Inter. Questo sebbene la sua famiglia si composta tutta da Juventini. "Ho una famiglia di gobbi e juventini, ma l’Inter negli anni sessanta era la squadra che vinceva di più e ho detto che volevo tifare per i colori nerazzurri e lì i miei fratelli… mi hanno picchiato", ha raccontato Iacchetti, qualche hanno fa, ai microfoni di Sky sport. "La Juventus è l’unica squadra che non ammette mai i suoi torti, le altre le ammettono tutti, loro no. Mi odiano i tifosi bianconeri, ma io gli voglio bene lo stesso".

Che squadra tifa Enzo Iacchetti

In realtà, il grande amore, la squadra del cuore di Enzo Iacchetti non è mai stata un segreto. Nel corso di più di 20 anni di Striscia la Notizia, Iacchetti e il suo quasi omonimo Enzo Greggio si sono esibiti e lasciati andare a numerose gag sportive. Una volta, "subiva" Iacchetti, una volta subiva Enzo Greggio, grande e storico tifoso juventino. Tra i due, comunque, anche dal punto di vista sportivo, c'è sempre stato gran rispetto. 

"Sono diventato interista soprattutto per fare un dispetto alla mia famiglia: avevo un padre e due fratelli juventini", ha sempre detto Iacchetti. "Scelsi i nerazzurri perché mi sembrava troppo banale che a casa mia tifassero tutti per la Juventus! Da lì la fede è rimasta, anche negli anni in cui attendevamo dolorosamente di tornare al successo".

Su Mourinho, l'allenatore dello storico triplete, Enzo Iacchetti aveva affermato: "Lui per me è un Helenio Herrera del futuro, inculca nelle teste dei giocatori la convinzione di essere i più forti di tutti. Mi ricorda un mio regista che adesso non c'è più, Enzo Trapani. Ogni volta che dovevo registrare uno sketch mi metteva le cuffie in testa e mi diceva dalla regia: Ricordati che tu sei il più bravo di tutti, devi fare uno sketch pazzesco. Poi ho scoperto dopo mesi che diceva la stessa cosa a tutti quanti, ma noi eravamo gasatissimi perché segretamente ognuno di noi pensava di essere il migliore, e quindi tutti davano il meglio di sé stessi. Credo che Mourinho usi la stessa tecnica, giocatore per giocatore: ha una tale capacità di comunicargli il senso della vittoria, che chi scende in campo dà più di quello che può dare".


 

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