23 Febbraio 2026
Un passaggio simbolico e strategico rafforza il dialogo tra cultura, impresa e territorio: il museo L’Anima del Vino, ospitato a Castelnuovo Calcea, entra ufficialmente nel circuito di Asti Musei, consolidando un progetto che unisce arte contemporanea, memoria agricola e identità vitivinicola.
Il museo ha sede presso il Centro Enoturistico Il Risveglio del Ceppo, all’interno della Cantina Sociale Barbera dei Sei Castelli, nel territorio di Castelnuovo Calcea. Nato da un’idea innovativa, il progetto recupera ceppi di vite colpiti dalla fillossera trasformandoli in opere d’arte grazie alla sensibilità creativa dell’artista. Materia viva che diventa linguaggio, radici che si fanno racconto, memoria agricola che si trasforma in patrimonio culturale.
Le opere accompagnano il visitatore in un percorso esperienziale in cui ogni ceppo conserva tracce di stagioni, vendemmie e lavoro nei vigneti. Un racconto che valorizza la Barbera d’Asti non solo come eccellenza enologica, ma come espressione identitaria di un paesaggio e di una comunità.
L’ingresso nel circuito museale rappresenta un riconoscimento significativo per il territorio e per il modello di collaborazione tra realtà produttive e istituzioni culturali.
Il Presidente Maurizio Bologna sottolinea: “L’ingresso di ‘L’Anima del Vino’ nel circuito di Asti Musei rappresenta un riconoscimento che va oltre il museo stesso: è un attestato di valore per il territorio, per la sua storia vitivinicola e per la comunità che ogni giorno lavora per custodirla e innovarla. Questo progetto nasce dalla nostra terra e alla nostra terra restituisce identità, cultura e prospettiva.”
Accanto a lui, il Direttore Enzo Gerbi evidenzia la coerenza tra filosofia produttiva e visione culturale: “Ogni ceppo recuperato è una testimonianza. Trasformarlo in opera significa dare continuità alla sua storia. Qui il vino si racconta attraverso la materia stessa della vite, in un dialogo tra agricoltura, arte e consapevolezza. È un modo elegante e autentico per esprimere la Barbera d’Asti.”
Con questo ingresso, il museo si inserisce pienamente nella rete culturale di Asti Musei, rafforzando la valorizzazione del paesaggio vitivinicolo come patrimonio condiviso e interpretandolo attraverso linguaggi contemporanei.Il 27 febbraio alle ore 18, in occasione dell’adesione al circuito, L’Anima del Vino sarà aperto al pubblico, offrendo l’opportunità di vivere un’esperienza che unisce arte, vino e identità territoriale in un racconto coerente e di forte valore simbolico.
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