23 Febbraio 2026
Olanda, è nato il governo di Rob Jetten diventato il primo premier dichiaratamente gay. Jetten si sposerà questa estate con un giocatore di hockey argentino - VIDEO
Dopo 4 mesi di consultazioni il Regno d’Olanda ha accolto ha finalmente un governo e un Primo Ministro, guidato Rob Jetten,38 anni, il primo premier dichiaratamente omosessuale nella storia del Paese nordeuropeo. Lo scorso ottobre il 38 enne liberal-progressista riuscì a battere con uno scarto di pochi voti l'estrema destra di Geert Wilders, con il suo partito D66 vero trionfatore della tornata elettorale con 17 seggi in più conquistati rispetto al 2023, pur senza maggioranza di governo. Quasi 4 mesi dopo è nato un esecutivo di minoranza formato dai progressisti del D66, dai liberali del Vvd e dai cristiano-democratici del Cda, che ha ieri giurato al cospetto del re Guglielmo Alessandro, con Rob Jetten premier olandese più giovane di sempre che ha celebrato l’evento sui social con la musica dei Queen e la voce di Freddie Mercury sulle note di Don’t Stop Me Now. Europeista convinto e fiero sostenitore dei diritti LGBTQIA+, Jetten è fidanzato con Nicolas S. Keenan 28 enne giocatore di hockey su prato che milita nel club Hoofdklasse Klein Zwitserland. Di nazionalità argentina, Nicolas ha partecipato ai Giochi Olimpici di Parigi del 2024, arrivando fino ai quarti di finale. Keenan fa coppia fissa con Jetten dal 2022. A fine 2024 i due hanno annunciato il fidanzamento, con tanto di anello, che nell’estate 2026 si tramuterà in matrimonio. E’infatti già partita la caccia all’invito per l’ambitissima cerimonia di matrimonio, alla quale parteciperanno sicuramente gli esponenti del mondo della politica, della comunità LGBTQIA+, del jet set internazionale e i componenti della stessa famiglia reale olandese, da sempre molto aperta alle trasformazioni sociali. Inoltre, la stessa regina Máxima Zorreguieta Cerruti è della stessa nazionalità del futuro marito del primo Ministro olandese, e non potrà certo mancare a tale speciale occasione. Il governo Jetten dovrà certo faticare, e non poco, per rimanere in piedi, dipendendo di fatto dall’opposizione. In coalizione con il D66 troviamo il partito di centro-destra Cristiano Democratico (CDA) e il partito liberale (VVD), Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia per un totale di 66 seggi. Ma la maggioranza parlamentare è a quota 75, il che significa che Jetten dipenderà dai partiti che non fanno parte del suo esecutivo, dovendo andare a caccia di almeno 9 salvifici voti. Sul fronte dei diritti LGBTQIA+ il governo Jetten non dovrà fare molto, considerato che i Paesi Bassi sono all’avanguardia sui matrimoni gay. Nel 2001 divennero il primo Paese al mondo a legalizzare il matrimonio egualitario, con annessa stepchild adoption e adozioni congiunte, con leggi contro l’omofobia attive dal 1994 e contro la transfobia dal 2019 e opzioni per il terzo genere dal 2018. Di Andrea Cianferoni
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