27 Marzo 2026
Xiangming Intelligent lancia la soluzione Motor+ a MCE Milano 2026, innovazione e sostenibilità per il settore HVAC. La mattina del 24 marzo 2026, mentre le porte della Fiera Milano si aprivano per accogliere la più importante fiera mondiale del settore HVAC e della casa intelligente, uno stand nel Padiglione 9 attirava già una folla numerosa.
Sotto un'insegna luminosa bianca e blu recante la scritta "XIANGMING INTELLIGENT," dignitari, partner di lunga data e osservatori del settore si riunivano per una cerimonia che segnava non solo il lancio di un prodotto, ma il coronamento di tre decenni di lavoro silenzioso e determinato.
Xiangming Intelligent — produttore quotato in borsa di motori e soluzioni per sistemi di azionamento con sede a Changzhou, in Cina — aveva scelto MCE 2026 come palcoscenico per il lancio globale della sua nuova soluzione modulare "Motor+" di nuova generazione, una famiglia di prodotti integrati che comprende sistemi di ventilazione ad alta efficienza, moduli di pompe per fluidi di precisione e moduli per giunti robotici, sostenuta da sei tecnologie fondamentali: azionamento del motore, controllo elettronico intelligente, algoritmi software, fluidodinamica, trasmissione di precisione e materiali avanzati.
Xiangming partecipa a MCE senza interruzioni da 28 anni. Zhang Min, Presidente di Xiangming, non manca alla fiera dal 1998 — l’anno in cui arrivò a soli 27 anni, seguendo le orme del padre in un settore che la maggior parte del mondo ignora del tutto.
"Cerchiamo di capire perché i clienti chiedono quello che chiedono," ha dichiarato Zhang agli ospiti e ai clienti presenti alla cerimonia. Ha parlato delle origini dell’azienda — una vecchia fabbrica telefonica, capitali limitati, una manciata di operai — e del percorso che ha portato a quella mattina: oltre 2.000 varianti di motori, una base clienti che si estende in 16 Paesi europei e la quotazione alla Borsa di Shenzhen nel 2022. Le vendite in Europa rappresentano oggi il 35 % del fatturato totale dell’azienda. "Intelligence-Driven, A Sustainable Future," recitava lo striscione alle sue spalle. Era meno uno slogan che una dichiarazione d’intenti.
Tra gli ospiti sul palco c’era Alberto Bradanini, ex Ambasciatore italiano in Cina, che ha osservato da vicino l’ascesa della manifattura cinese nel corso di molti anni di servizio diplomatico. "Xiangming possiede non solo uno spirito manifatturiero concreto, ma anche una spiccata capacità di innovazione orientata al futuro," ha dichiarato Bradanini al pubblico presente, parlando in inglese con il calore di chi ha smesso da tempo di considerare la Cina un Paese straniero. Ha inquadrato il lancio in termini storici, tracciando una linea dall’antica Via della Seta alla Belt and Road Initiative, e da lì alla scelta di Xiangming di tenere il proprio debutto globale a Milano. "Questa scelta è un gesto profondo di fiducia," ha detto, "e una perfetta testimonianza della vitalità e del potenziale della cooperazione economica sino-italiana." Ha concluso con parole rimaste nell’aria: "Possa Xiangming brillare qui in Europa e nel mondo intero."
Zhu Yiping, Vicedirettore del Dipartimento di Cooperazione Internazionale della China Refrigeration and Air-Conditioning Industry Association (CRAA), ha portato i saluti dell’industria cinese nel suo insieme. In rappresentanza di un’organizzazione che ha seguito la trasformazione della manifattura cinese nel corso dei decenni, ha osservato che il percorso di Xiangming — dalla prima partecipazione a MCE nel 1998 al lancio di quella mattina — incarnava quello che ha definito il passaggio del settore "dal Made in China all’Intelligently Made in China." Ha elogiato il riconoscimento dell’azienda come fabbrica verde a livello nazionale e come impresa dimostrativa di manifattura intelligente della Provincia dello Jiangsu, ed ha espresso fiducia che le nuove soluzioni di Xiangming contribuiranno con la saggezza cinese alla spinta globale verso un’industria sostenibile ed efficiente.
Il racconto forse più personale della mattinata è venuto da Guglielmo Fontana, Presidente di IPC, un’azienda italiana che distribuisce motori e ventilatori in tutta Europa ed è uno dei partner di lungo termine più significativi di Xiangming. Il rapporto di Fontana con Xiangming risale ai primi anni Novanta, quando si recò per la prima volta a Changzhou convinto che il potenziale industriale della Cina fosse sottovalutato dai concorrenti occidentali. Era arrivato in auto da Shanghai — un viaggio di sei ore su strade dissestate — ed era entrato in una stanza densa di fumo di sigaretta per incontrare il fondatore di Xiangming, Zhang Guoxiang, padre di Zhang Min.
"Tra noi c’era ben poco inglese," ha ricordato Fontana alla cerimonia. "Ma una stretta di mano e uno sguardo erano sufficienti per costruire fiducia e un impegno comune." La partnership nata da quell’incontro è diventata uno degli esempi più significativi di collaborazione industriale sino-europea. Oggi, circa il 40% dei ventilatori per caldaie a biomassa che riscaldano le case italiane durante l’inverno è costruito attorno a componenti motore sviluppati e prodotti da Xiangming a Changzhou. "Il nostro successo," ha detto Fontana, "si fonda su un pilastro di fiducia, coerenza e rispetto reciproco." Ha riflettuto su come ha visto Zhang Min far crescere l’azienda fondata dal padre, e ha offerto un tributo che portava il peso di chi ha vissuto l’intera storia dall’interno: "Se tuo padre fosse stato qui, sarebbe stato molto orgoglioso."
Il taglio del nastro che ne è seguito è stato breve e festoso. Zhang Min e gli ospiti presenti hanno preso in mano un nastro blu di Xiangming teso all’ingresso dello stand e, al segnale del presentatore, lo hanno tagliato insieme. I calici di champagne si sono alzati, e l’aria nel Padiglione 9-M10 si è riempita del suono dei brindisi in italiano, cinese e inglese — una piccola scena, apparentemente insignificante, che riusciva tuttavia a cogliere qualcosa di reale su dove si trova la manifattura globale nel 2026.
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