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Benedetto Croce

Musica, la Dj Irene Volpe: "Bisogna cogliere le vibrazioni del pubblico e trasformarle in un viaggio"

Essere una dj mamma è stimolante, questo lavoro è sempre sorprendentemente in grado di suscitare il mio lato creativo e fanciullesco che certamente influisce positivamente anche nel rapporto con mio figlio

05 Giugno 2022

La Dj Irene Radice si racconta in esclusiva a Il Giornale d'Italia: la musica, l'essere mamma e la sua esperienza da produttrice.

Come sei diventata dj?

Sono sempre stata ossessionata dalla musica. La musica ha il potere di risvegliare emozioni ancestrali, è sempre
stata una fonte di gioia, di calma, di energia.

Parlaci del lavoro del tuo di dj.

Il mio obiettivo è lo stesso per tutti i dj: intrattenere le persone sulla mia musica preferita e attraverso i miei dj set offrire un po' di calore, spiritualità, felicità nelle nostre vite. Mi piace vedere me stessa come una fatina che aggiunge un tocco di
magia durante la colonna sonora di un evento. Quando mi esibisco per un pubblico, per prima cosa mi focalizzo ad
intrattenere me stessa, seguendo le mie emozioni e il mio istinto, ma cerco allo stesso tempo di empatizzare con le differenti e
talvolta complesse situazioni sociali in cui mi ritrovo, cerco di cogliere le vibrazioni del mio pubblico e di trasformarle in un
viaggio musicale. Durante gli eventi mi ispiro al prodotto, al marchio o al luogo per cui mi esibisco, alle forme, il design che lo contraddistinguono per trovare le sonorità e le atmosfere più adeguate ed offrire al cliente un' esperienza "sartoriale".

Come si sta evolvendo la figura di dj?

Con mia grande gioia, dj e produttori anche settantenni si stanno dimostrando tutt’ ora fortemente attivi nel settore e stanno
finalmente smantellando lo stereotipo del dj necessariamente giovane. L'importanza di una persona che curi l' aspetto musicale di un locale o di un brand è diventata fondamentale. Essere dj oggi significa selezionare tra l’ enorme quantità di musica di svariate epoche e stili musicali, di cui disponiamo al giorno d'oggi. La musica attrae, soprattutto chi come me è sempre in cerca di qualcosa di diverso ed interessante da ascoltare.

Come concili essere mamma con il lavoro di dj?

Essere una dj mamma è stimolante, questo lavoro è sempre sorprendentemente in grado di suscitare il mio lato creativo e
fanciullesco che certamente influisce positivamente anche nel rapporto con mio figlio. Fino a pochi anni fa, le aspettative dal punto di vista sociale, lavorativo, estetico, verso le donne erano fortemente esigenti, oggi non è più cosi, anche gli uomini stanno comprendendo la ‘pressione trascendentale’ in cui ci noi donne ci siamo ritrovate. A livello organizzativo, il mio compagno e papà di mio figlio, anche lui nel settore musicale, è costantemente ed equamente collaborativo in famiglia e a casa.

Sei anche produttrice, come e quando hai iniziato?

Si, il mio lavoro non è solamente ‘mescolare’ la musica, è anche crearla da zero. Ho cominciato a produrre le mie prime tracce in età molto giovane. Quando cominciai io, più di 10 anni fa, la figura di produttrice donna era decisamente inusuale. Non sono proprio riuscita a restare indifferente alle difficoltà riscontrate per questo mio essere ‘diversa’ in una comunità che era sempre stata principalmente maschile. La quantità di nuove produttrici che oggi si stanno affermando nel settore però, mi ha fatto sentire un po' meno sola, perciò sto continuando a coltivare anche questo aspetto, la mia prossima uscita musicale parlerà proprio di questo argomento. Le associazioni e comunità di donne/minoranze di genere nel settore musicale sono molto attive, giudicare un'artista dall' aspetto piuttosto che dalla musica che crea, oggi finalmente sta diventando inaccettabile.

I prossimi impegni cosa prevedono?

Un evento privato con 3000 ospiti, un'uscita su Sinchi, un'etichetta discografica finalizzata alla raccolta di fondi per cause
sociali, come la conservazione della cultura e della conoscenza indigene ed alcuni eventi per la design week.

Come definiresti il tuo genere musicale?

A seconda della tipologia di evento i miei dj set possono essere abbastanza eclettici, in generale, potrei dire che mi piace
suddividere la musica in 2 grandi categorie, musica 'si' e musica 'no'. Amo le sonorità calde, profonde, energetiche e sognanti.
Il mio stile musicale è indie dance con influenze deep house, disco, progressive house e techno.

Per maggiori info potete ascoltarmi o inviarmi musica su soundcloud.com/ireneradice

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