Martedì, 03 Agosto 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Damien Hirst, la mostra Forgiving and Forgetting alla Galleria Gagosian

Dal 6 Luglio-23 Ottobre 2021 le opere di Hirst sono in mostra alla Galleria Gagosian a Roma

Di Tiziana Lorenzelli

01 Luglio 2021

Un momento di grande auge il 2021 per l’artista di Bristol Damien Hirst, con l’installazione diffusa Mental Escapology di 40 opere monumentali nella suggestiva cornice di St. Moritz e la straordinaria mostra Archeology Now ospitata dalla Galleria Borghese, con oltre 80 pezzi esposti nel museo che custodisce capolavori della statuaria romana classica, della pittura italiana del Rinascimento e di quella del Seicento, oltre che le più importanti sculture di Bernini e Canova.

A quasi un trentennio dallo scalpore scaturito dalla mucca e il vitello galleggianti nella formaldeide esposti all’Arsenale della indimenticabile Biennale di Venezia del 1993 curata da Achille Bonito Oliva, l’estro dell’artista inglese sembra aver lasciato un nuovo forte segno nel mondo dell’arte.

Sempre durante la Biennale di Venezia, nel 2017, sotto l’egida della Collezione Pinault, Hirst dà alla luce l’epico progetto Treasures from the Wreck of the Unbelievable, distribuito a Punta della Dogana e a Palazzo Grassi, quest’ultimo invaso dalla potenza scultorea di un fantomatico gigante alto 18 metri.

Questo progetto, basato su ipotetici reperti scultorei elaborati immaginando il ritrovamento di un tesoro sommerso recuperato da un naufragio al largo della costa dell’Africa orientale, si fregia di una rassegna di busti maschere, suppellettili e monete di foggia antica, ma anche di iconici personaggi dei cartoni animati Disney, sottoposti a un finto deterioramento con incrostazioni marine.

Il 6 luglio si inaugura alla Gagosian Gallery di Roma la mostra Forgiving and Forgetting sempre basata sul motto di Hirst Tutto dipende da ciò in cui vuoi credere, evoluzione del progetto del 2017, con i personaggi di Disney intagliati in prezioso marmo bianco di Carrara e rosa del Portogallo.

“Ogni soggetto scultoreo, scolpito nel suo marmo monocromo, assume la stessa solennità: la gestualità giocosa di Minni carica di coralli riecheggia in un’altra parte della galleria nella mano tesa della centauressa Hylonome, il cui genere statuario evoca sia il Barocco che la maestosa simmetria della scultura neoclassica francese. Suggerendo contaminazioni inaspettate tra antico e moderno, i Treasures di marmo di Hirst esemplificano il concetto di mitologia centrale in ogni tipo di cultura, sia aulica che popolare. In questa occasione Hirst presenta inoltre i suoi ultimi dipinti della serie Reverence Paintings. Volendo inizialmente reinterpretare in bianco assoluto i suoi vivaci dipinti della serie Cherry Blossoms, l’artista ha deciso di disporre sulle tele, altrimenti monocromatiche, dinamiche macchie di colore e tocchi di foglia d’oro, dando loro una nuova brillante e intensa vitalità. Ricoperti di punti colorati dal denso impasto che conferiscono a ogni composizione sia campo prospettico che sfocamento visivo, i Reverence Paintings rivelano l’intensa relazione di Hirst con il colore, espandendo gli impulsi espressionistici e puntinisti che hanno ispirato i suoi lavori più recenti”.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x